Il futuro dei Raee,
svolta Europea

Lo scorso 12 aprile è entrato in vigore il decreto legislativo che recepisce le direttive europee e mira a semplificare la gestione e lo smaltimento dei Raee. Gli obiettivi della raccolta e dell'avvio al reciclo: 85% prodotti dalle famiglie e il 65% quelli immessi sul mercato.
Lo sfruttamento di quella grande miniera che l’Italia non aveva e che oggi ha: quella dei materiali ormai non più usabili che non sono più rifiuti ma un tesoro nascosto.
Le commissioni hanno evidenziato alcune criticità, come problemi di limitazione all’iniziativa privata e rischio di parcellizzare i soggetti che operano sul mercato.
Il responsabile dell’Area Raccolta e Riciclo, Andrea Carluccio: “Siamo dotati dei più avanzati sistemi per conoscere l’esatta ubicazione dei moduli e intervenire”.
L’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ha presentato la sesta edizione del Solar Energy Report, analisi a 360 gradi del mercato italiano e internazionale.
Dal ciclo dei rifiuti alle politiche per il clima, andranno affrontati temi ambientali di assoluto rilievo, compresa la creazione di posti di lavoro con la Green Economy.
Un’organizzazione attivata nel 2005 su iniziativa dell’Onu che si occupa di temi di interesse comune per i paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.
Tra il 2000 e il 2011 l’Italia ha avuto il progresso più vistoso a livello europeo: il consumo di materia assoluto è sceso del 23%, la produttività delle risorse è salita del 35%.
L’installazione dei nuovi pannelli alla Piramide dell’Everest ha dato risultati strepitosi: +29% nella produzione di energia, con un incremento addirittura del 120% nelle giornate con scarsa irradiazione solare.