l’Europa crede
nell’Economia Circolare

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha presentato a Roma le novità del “Pacchetto Europeo sull’Economia Circolare” recentemente approvato.
I consorzi, come Cobat che da oltre trenta anni opera nel settore, sono pronti a dare all’Amministrazione Pubblica tutta la collaborazione che può essere utile allo sviluppo di una vera economia circolare.
Le aziende italiane del gruppo, leader nel settore del gioco, hanno conseguito l’importante certificazione ISO 14001:2015 che attesta l’attenzione ai temi green.
Il campionato mondiale su tracciati urbani approda nella capitale italiana, quartiere EUR, dopo il successo registrato in altre importanti città come Hong Kong, Marrakesh e Santiago.
Ben 150.000 le tonnellate di rifiuti gestiti dal Consorzio nel 2017. Il direttore operativo
De Persio: “Le aziende del nostro network possono contare su una serie di vantaggi”.
I dati dell’Agenzia Spaziale Europea parlano di 7.500 tonnellate di detriti spaziali destinati a un forte aumento se non si metteranno a punto efficaci soluzioni di recupero.
Sempre attuale la dichiarazione siglata nel 2000 per una società sostenibile. Quattro i valori cardine: difesa della natura, rispetto dei diritti umani, giustizia economica e cultura della pace.
In questa particolare antologia, sessanta autori hanno sviluppato saggi per analizzare esperienze di aziende e di istituzioni ragionando sul già fatto e “alzando l’asticella” di quel che c’è da fare per un futuro sostenibile.
I movimenti transfrontalieri sono venuti a rappresentare uno degli strumenti di elusione dei controlli sul ciclo dei rifiuti e la causa di danni all’ambiente e alla salute dell’uomo.
I temi sui quali il nuovo gruppo dirigente intende lavorare nei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo Congresso: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato.