Cobat la differenza
di un brand

In 25 anni il Consorzio si è distinto
come uno degli esempi italiani più virtuosi
nella tutela dell’ambiente e per essere stato interprete di mutamenti di portata storica
nella gestione dei rifiuti.
Il sistema è nato per tutelare l’ambiente
ed è cresciuto per poter offrire il migliore
dei servizi alle aziende italiane.
Dal 28 novembre 2011 Cobat si occupa anche dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), rispondendo a un’esigenza di molti produttori iscritti al Consorzio.
Il fotovoltaico è l’ultima delle attività intraprese dal Cobat: bruciando le tappe è già diventato il primo Consorzio in grado di garantire il rispetto di tutte le normative.
Cobat, su richiesta degli importatori, svolge l’attività di gestione dei Pneumatici Fuori Uso.
E da tempo sta monitorando il settore dei PFU
da autodemolizione.
Le iniziative a favore dell’ambiente
e della solidarietà sono un pilastro del Cobat,
dal recupero di batterie alla piramide dell’Everest
fino agli impianti fotovoltaici in Ladakh.
Oltre 2mila esperti del settore si sono confrontati da giugno individuando 8 settori strategici ed elaborando altrettanti documenti programmatici. Ne sono emerse 70 proposte concrete che verranno analizzate in dettaglio a Ecomondo.