Testo di: Loris Lazzati

Raee e pannelli,
accordo strategico

Cobat e Sea hanno firmato un’intesa esclusiva con un obiettivo ambizioso: realizzare la prima efficiente filiera italiana dalla produzione al riciclo di moduli fotovoltaici.
Una collaborazione strategica per i Raee e i pannelli solari.
Cobat e Sea (Servizi Ecologici Ambientali) hanno firmato un accordo esclusivo con un obiettivo ambizioso: realizzare la prima innovativa filiera italiana nel campo dei pannelli fotovoltaici dalla produzione al loro riciclo a fine utilizzo.
Questo progetto, sviluppato sotto il marchio Futuraee, unisce l’esperienza e l’organizzazione del consorzio, che Cobat ha saputo sviluppare in oltre 25 anni di attività, la competenza e la capillare diffusione sul territorio dei quasi 90 Punti Cobat, alle tecnologie innovative detenute da Sea per il trattamento dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e, soprattutto, dei pannelli fotovoltaici cristallo silicio.
Il risultato è la genesi di un sistema virtuoso di gestione delle apparecchiature dismesse, finalizzato alla totale valorizzazione dei componenti dal quale ricavare materie prime seconde con l’eliminazione dello smaltimento in discarica anche solo di piccole parti.
L’ottimizzazione operativa derivata dalla cooperazione dei due partner consente quindi la possibilità di un’offerta economica rivolta ai produttori e detentori dei dispositivi dismessi particolarmente valida proprio grazie alla possibilità di convertire il concetto di rifiuto in bene da valorizzare.
Sul significato e gli obiettivi di Futuraee il dott. Giuseppe Ziliani, Presidente di Sea e firmatario dell’accordo, ci chiarisce: «Fino a qualche mese fa il mercato non si è preoccupato delle possibili difficoltà nello sviluppare idonee tecnologie per il trattamento a fine vita dei pannelli fotovoltaici, limitandosi, nella maggior parte dei casi allo sviluppo di dispositivi per il recupero del vetro. Nel nostro stabilimento di Malo, in provincia di Vicenza, abbiamo sviluppato una linea di trattamento in grado di recuperare il 99% dei materiali che compongono i pannelli cristallo-silicio. Con la nostra tecnologia il pannello diviene un prodotto interamente riciclabile.
Le attività di trattamento eseguite su un pannello fotovoltaico completo da 21 Kg. di peso consentono infatti mediamente il recupero di 15 Kg. di vetro, 2,8 Kg di materiale plastico, 2 Kg di alluminio, 1 Kg di polvere di silicio, 0,15 Kg. di rame.La possibilità di offrire ai produttori/importatori associati al Consorzio la garanzia di usufruire delle migliori tecnologie di trattamento dei prodotti per cui sono responsabili, si pone alla base dell’accordo con il Cobat, non limitato ai Pannelli Fotovoltaici ma esteso anche al trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee).
L’obiettivo di Sea è di garantire a Cobat impianti che garantiscano la “best practice” per arrivare alle maggiori percentuali di recupero di materie prime seconde».









Ecomondo.
Cobat verso nuove mete
All’evento internazionale di Rimini il Consorzio ha illustrato la propria scelta di farsi in tre per vincere le nuove sfide dell’economia circolare: Cobat Raee, Cobat Ripa e Cobat Tyre.
Avere o Essere
Oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo.
Creare lavoro?
Ci pensa la green economy
Ben 2,2 milioni di nuovi posti nel giro di cinque anni, che arriverebbero a 3,3 calcolando anche l’indotto. Questi i risultati occupazionali che si avrebbero puntando su un sistema produttivo rispettoso dell’ambiente.
Fine vita dei veicoli e tracciabilità. Cobat e CAR viaggiano verso il futuro
De Persio: “Presto operativo un innovativo progetto che permetterà di monitorare in tempo reale il recupero dei materiali nei processi di autodemolizione”.
L’energia solare
scalda il cuore
degli italiani
Stando ai dati raccolti da Fondazione UniVerde, IPR Marketing e Cobat, oltre il 90% dei nostri connazionali crede che le rinnovabili siano le migliori fonti energetiche.
Ambiente e legalità
salgono in cattedra
A Firenze il primo incontro del corso di formazione promosso da Legambiente e Cobat.
Un focus specifico è rivolto alla Legge 68 del 2015 contro gli ecoreati.
Spalmaincentivi
per il fotovoltaico
Il TAR del Lazio ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sul contrasto della “spalmaincentivi” con alcuni principi fondamentali del diritto comunitario.
Amambiente:
“Il nostro impegno per l’economia circolare”
Alla scoperta del Punto Cobat Amambiente. Nata quasi 25 anni fa per commercializzare prodotti per lavanderie, l’azienda è diventata leader nel riciclo di rifiuti in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.
Forum Qualenergia. Economia, istituzioni, imprese e mondo della ricerca a confronto
“Per salvare il Pianeta occorre accelerare la rivoluzione delle rinnovabili”. Questo il messaggio lanciato in occasione del forum promosso a Roma da Legambiente.
La rivoluzione della circular economy tra favole e realtà
Packaging. Oggetto complesso e tecnologicamente avanzato, strumento di orientamento all’acquisto in grado di informare il consumatore sulle caratteristiche del prodotto e della marca.
Goodbye Sistri con
l’inizio del 2019
Un sistema che doveva semplificare e rendere trasparente il ciclo di fine vita dei rifiuti abbattendo anche i costi sostenuti dalle imprese del settore si è rivelato da subito un costoso e maldigerito flop.
Cobat per il sociale
Cobat rinnova anche quest’anno l’impegno nel sociale scegliendo di sostenere con il proprio biglietto di auguri, i progetti di Italian Amala Onlus a favore dei bambini e dei ragazzi profughi tibetani in Ladakh.