Testo di: Emanuela Fagioli
Foto di: Emanuela Fagioli

Missione
Everest

Cobat, Fiamm, Vipiemme ed Evk2cnr in Nepal per rinnovare i pannelli solari della Piramide.
L'estate è volata in un inconsueto slalom gigante: le problematiche connesse alla logistica per una spedizione nelle alte terre nepalesi, a oltre 5000 metri di quota, non sono da poco. Concluso l’iter più tecnico di preparazione dei materiale con FIAMM e Vipiemme Solar, Cobat ed EVK2Cnr hanno dovuto mettere a punto l’articolato trasporto del 15.000 chili di accumulatori e pannelli fotovoltaici da Genova a Calcutta via mare poi da Calcutta a Kathmandu via treno; qui organizzare la verifica e il nuovo imballaggio di tutti i componenti prima di imbarcarli su piccoli aerei fino a Lukla, 2.860 metri di altitudine, base di partenza del sentiero che si snoda fino al campo base dell’Everest.
Ma l’ingaggio più problematico in termini numerici  è forse stato quello dei portatori e degli yaks che entro fine settembre dovranno trasportare gli uni a spalla, gli altri sul dorso, il pesante carico fino ai 5050 metri di quota dove si trova l’italianissimo laboratorio di ricerca internazionale conosciuto come Piramide.
Uno yak, animale abbastanza scontroso e di difficile gestione (sa bene come usare le corna per togliersi i fastidi che gli si parano intorno), può essere caricato con un peso massimo di 50 kg. Il sentiero e i numerosi ponti da attraversare non permettono l’avvicendarsi di mandrie troppo numerose e quando anche solo quattro-cinque yaks devono passare gli escursionisti di turno devono salire il ciglio non agevole del sentiero o aspettare all’altro capo del ponte.
Di peso un portatore di professione, tutelato dai codici di ingaggio, se ne carica sulle spalle circa 25 Kg.
Il conto numerico della “carovana” che si snoderà da Lukla alla Piramide  per il trasporto del materiale è quindi facilmente  intuibile: la missione Cobat che fornirà nuova energia pulita alla Piramide dell’EvK2Cnr e che provvederà al corretto recupero dei materiali dismessi avrà dimensioni epiche.
Alla missione parteciperanno i rappresentanti e i tecnici di Cobat ed EvK2Cnr, oltre allo staff della comunicazione che documenterà lo svolgersi del trasporto e dei lavori in Piramide. Presenti anche due guide alpine a supporto dei partecipanti lungo il tragitto in salita che durerà 7 giorni.
I lavori si svolgeranno in un ambiente severo, nell’aria già rarefatta che a quell’altitudine fornisce circa il 40 - 45% di ossigeno in meno rispetto al livello del mare.
La stagione autunnale post monsonica dovrebbe garantire ai partecipanti la fruizione di un clima ancora abbastanza mite, senza il rigore di quel gelo che nella primavera del 2002 - anno in cui Cobat effettuò la sua prima missione ambientale alla Piramide dell’EvK2cnr - aveva messo a dura prova i membri della spedizione.
La struttura laboratorio di vetro e acciaio si trova in una conca morenica laterale del sentiero che porta al campo base dell’Everest nella Valle del Khumbu.
L’area è inclusa nel Sagarmatha National Park. Il Parco istituito nel 1976 dopo soli tre anni (1979) è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità.
Uno dei problemi prioritari del parco, segnalato specificatamente nei periodici rapporti dell’UNESCO, è quello dello smaltimento dei rifiuti. Anche se tutte le spedizioni alpinistiche che gravitano nell’area già si accollano l’onere del loro sgombro dai campi base, il significativo numero di turisti ed escursionisti che giungono ogni anno nella Valle del Khumbu, generano loro malgrado una mole di rifiuti difficilmente gestibili. Per la popolazione locale di etnia Sherpa il business turistico nell’ultimo decennio ha senz’altro elevato gli standard delle loro vite ma l’equilibrio tra i benefici  sociali e il depauperamento e degrado del territorio è più che un allarme.
Cobat e le aziende partner Fiamm e Vipiemme Solar, con questa missione patrocinata dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, donano al Nepal il loro contributo per la salvaguardia ambientale di un territorio che, accogliendo venticinque anni fa il progetto “visionario” della Piramide  di Ardito Desio e dell’EvK2cnr, ha permesso di sviluppare in alta quota paradigmatiche ricerche  scientifiche, riconosciute e condivise a livello mondiale.









Cobat Tyre
Da 30 anni di esperienza Cobat nella gestione dei rifiuti tecnologici nasce la società consortile specializzata nella raccolta e riciclo degli pneumatici fuori uso
Ora la politica
passi ai fatti!
Cobat continuerà ad occuparsi con sempre più determinazione della realizzazione dell’economia circolare che rimane la sua missione istituzionale.
Fintyre il leader degli pneumatici sceglie cobat
Il Gruppo numero uno nella distribuzione di gomme per veicoli si allea con il nuovo operatore Cobat Tyre: una partnership per la raccolta e lo smaltimento di PFU in tutta Italia.
Circular economy e RAEE: fusione Cobat-Ecoelit
La piattaforma Cobat per la raccolta e il riciclo si allarga al settore degli elettroutensili. L’intesa nasce da un comune patrimonio storico basato su innovazione e difesa dell’ambiente.
La corsa ad ostacoli dell’economia circolare
Morandi, presidente di Cobat: “Serve un sistema per garantire l’universalità della raccolta, con regole per assicurare il servizio anche dove economicamente non conviene”.
“I crimini ambientali
rubano il futuro”
Il seminario sulla legge contro gli ecoreati promosso da Cobat e Legambiente ha fatto tappa a Bologna e Bari. Il generale Giove: “Massimo impegno contro questi gravi illeciti”.
Recuperate a Capri
33 tonnellate
di batterie
Importante intervento green sull’isola da parte di Cobat e dell’azienda partner IT Risorse: avviati al riciclo gli accumulatori della funicolare che trasporta ogni giorno migliaia di turisti.
Nuova vita
ai materiali
per avere un futuro
La circular economy non è un concetto astratto, riguarda il nostro oggi e il nostro domani. Occorre informare tutti in merito al fatto che le risorse sono finite.
L’economia circolare
per un mondo migliore
Quanto durerà lo smartphone che abbiamo in tasca oggi? Due, tre anni? Ci penseranno comunque un aggiornamento software o la forza di persuasione del marketing a farlo fuori.
Quando foto e natura diventano poesia
La decima edizione di “Obiettivo Terra”, promossa con la main partnership di Cobat, è stata lanciata a dicembre 2018 nel corso dell’incontro “I Patrimoni dell’Umanità italiani.
Mobilità elettrica, Motus-E cerca nuovi talenti
Una “call for ideas” e una “call for startup” per selezionare nuove idee ed iniziative inerenti la mobilità elettrica.