Testo di: Stefano Bolotta
Foto di: Emanuela Fagioli

Villasimius, Marina da Lode

Il progetto “Cobat e il mare” ha premiato il porto sardo, virtuoso nelle politiche di tutela dell’ambiente e del riciclo.
Ottantadue N.3 Luglio 2015

Dopo oltre dieci anni di navigazione, “Cobat e il mare” è giunto in porto. A Marina di Villasimius.
Il progetto varato nel 2014 dal Consorzio sulla scia dello storico programma televisivo “L’Italia dei porti”, con cui da tempo esiste una proficua collaborazione, ha scandagliato in lungo e in largo le località del Mediterraneo, visitando 130 porti turistici, alla ricerca delle migliori attività di tutela del delicato ecosistema marino. “Il cuore e la ragione”, questo lo slogan che ha accompagnato la campagna, si sono incontrati il 5 giugno nell’ambito di Festambiente 2015 organizzata da Legambiente e Touring Club Italiano e ?ospitata al padiglione di Cascina Triulza a Expo. Qui la Giuria di “Cobat e il mare” ha premiato Marina di Villasimius come porto più virtuoso a livello ambientale.
“Il progetto di Cobat è l’unico italiano sulla sostenibilità dei porti e la loro crescita - ha commentato Enzo Biassoni, presidente della Giuria - ed è stato intitolato “Il cuore e la ragione” perché l’amore per il mare fa parte del cuore, mentre la ragione crea mari puliti e più vivibili ma anche business e attività, muovendo l’economia su un tema importante”.
L’impegno di Cobat in campagne per la salvaguardia di coste e fondali non è nuovo, è una certezza da anni, legata alla stima reciproca con Biassoni, produttore della trasmissione “Le rotte del Mediterraneo” e passata attraverso la ricerca di danni e sprechi perpetrati dall’uomo ?(esempio fu la raccolta di batterie nel porto di Lipari) e la riscoperta di meravigliosi angoli marini fuori dalle normali rotte. Centinaia di viaggi in barca a vela sulle onde del Mediterraneo si sono tramutati, lo scorso anno, nell’iniziativa “Cobat e il mare” che a Expo ha visto premiata l’eccellenza ambientale di Villasimius. Il Consorzio, come ha confermato il presidente Giancarlo Morandi, continuerà a spendere energie per la cultura di sostenibilità ambientale. 
“Abbiamo voluto premiare chi tutto l’anno si impegna perché le strutture siano al massimo livello dal punto di vista ambientale e non solo strutturale - ha dichiarato Morandi - Un’iniziativa che ancora una volta sottolinea come Cobat si occupi non solo di raccolta e di riciclo ma sia uno strumento di educazione ambientale”.
Grande soddisfazione, meritata, per i vincitori del premio. 
“Siamo l’unica marina di fama industriale e organizzata, interna a un’area marina protetta: abbiamo una grande responsabilità - il commento dell’amministratore delegato di Marina di Villasimius Renato Marconi - Questa coscienza ci ha reso attenti da sempre agli scarichi in porto e al riciclo dei materiali. Confidiamo di trasferire queste buone pratiche da Villasimius alle altre località”.
Nella classifica di “Cobat e il mare”, secondo posto per il porto di Ancona, terzo Loano (Savona). La Sardegna ha brillato, piazzando altre due località nelle prime: Portisco e Portorotondo. Il porto di Punta Ala, quinto, si accompagna al vincitore delle Vele blu di Legambiente, Castiglione della Pescaia, giudicato il miglior comune a ottenere le celebri Cinque Vele che testimoniano bellezza ma anche sensibilizzazione dei cittadini su rifiuti, mobilità e turismo. A livello di regioni, nella classifica di Legambiente (stilata con Touring Club Italiano) primeggia ancora una volta la Sardegna con quattro località a Cinque Vele, mentre la Puglia ne totalizza tre.
“Abbiamo partecipato con grande interesse all’iniziativa di Cobat - ha spiegato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - In un settore così delicato come quello dei piccoli porti, dove spesso c’è il turismo mordi e fuggi, sviluppare la sensibilità di questi fruitori è importante. 
Premiare la presenza di isole ecologiche e della raccolta differenziata nei porti ci è sembrato prezioso per tutto il turismo italiano”.






Aziende sempre più green
per guardare al futuro
La grande partecipazione e i progetti illustrati a Ecomondo testimoniano l’impegno di imprese e istituzioni per l’economia circolare. Presenti ben 1.300 aziende e migliaia di buyers da 130 Paesi.
L’economia circolare
è l’unica salvezza
L’Europa ha già individuato da tempo una via sostenibile ambientalmente, socialmente ed economicamente ed i governi europei si apprestano a seguirla
obbligati dalla direttiva ad hoc.
“L’emergenza climatica
è già oggi”
Agli Stati Generali Green si è parlato di come contrastare i danni dovuti al riscaldamento globale. Edo Ronchi: “Dobbiamo decarbonizzare i trasporti e insistere con la green economy”.
Il fine vita dei veicoli e il ruolo delle batterie
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chiedono leggi chiare
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“Niente paura”
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