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COBAT INFORMA

Comunicare l’ambiente
al tempo dell’economia circolare

A Milano, presso la Società Umanitaria, tre incontri per i giornalisti professionisti, validi per il riconoscimento dei crediti.
Ottantadue n°3 Giugno 2017

Dopo l’esperienza 2016, che ha visto Cobat, in collaborazione con la Società Umanitaria, organizzare tre incontri con i giornalisti professionisti sul tema “Comunicare l’ambiente al tempo dell’economia circolare”, si replica nel 2017 portando a quattro le giornate di corso per un totale di venti ore di formazione valide per il riconoscimento dei crediti professionali.
Temi trattati: Il senso dell’economia, le normative europee ed italiane in materia di rifiuti pericolosi e RAEE con un focus sulle attività di Cobat, la piaga degli ecoreati e un orientamento per la corretta ricerca delle fonti di dati e notizie legati alle tematiche presentate.
La parola “rifiuti” concettualmente non dovrebbe più essere usata. Ogni prodotto a fine vita ritorna semplicemente risorsa. Questo l’attacco al tema caro a Giancarlo Morandi,  Presidente Cobat, e questo il senso dell’economia circolare: il prodotto immesso al consumo viene utilizzato e una volta terminato il suo utilizzo raccolto e avviato o al riuso o al riciclo per produrre nuova materia prima che le aziende utilizzeranno per i nuovi prodotti senza andare a depauperare le finite risorse naturali del pianeta.
Di pari passo con una maggior sensibilità ambientale, le normative italiane ed europee a partire dalla metà degli anni ‘80 hanno cercato di mettere ordine in un universo fino ad allora poco classificato. I passaggi cardine di questo evolversi del quadro normativo sono illustrati da Michele Zilla, esperto in sistemi di raccolta e riciclo e da un decennio Direttore Generale di Cobat.
Oltre ai dati relativi ai sistemi di raccolta e alla comparazione dei risultati italiani con quelli degli altri Stati europei, i seminari offrono un focus sulle criticità, ovvero sulle pratiche illegali, sui danni che esse causano e sulle turbative di mercato.
Nel raccontare Cobat, i suoi numeri, i suoi soci, la mole dei ritiri, gli impianti di trattamento, la rete logistica sul territorio nazionale e il sistema informatico di tracciabilità, Morandi illustra anche la capacità di visione dello staff di Cobat e il forte impegno del Consorzio nel settore della ricerca, oggi più che mai indispensabile proprio perché peculiarità dell’economia circolare è anche la capacità di progettare prodotti sempre più idonei e facili da riutilizzare o recuperare.
Gianluca Martelliano, area comunicazione, illustra ai colleghi gli strumenti di comunicazione messi in campo dal Consorzio e chiude il suo intervento con un focus dedicato alle fonti di dati e notizie, siti e contatti più che preziosi per chi ha scelto di fare dell’informazione la sua professione.



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