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COBAT INFORMA

Car, in Italia
l’autodemolizione è di qualità

A Falerna Marina (CS) il convegno della Confederazione Autodemolitori Riuniti (CAR). Presentato con Cobat il protocollo d'intesa finalizzato all'ottimizzazione dei flussi e al tracciamento dei rifiuti.
Ottantadue n°3 Giugno 2017

Il sistema dell’autodemolizione in Italia ha raggiunto, con poche eccezioni, un livello che sfiora l’ottimale per qualificazione industriale, tecnologico e professionale. Ne è fiera la Confederazione Autodemolitori Riuniti (CAR) che il 10 giugno a Falerna Marina (CZ) ha voluto rimarcare, dati alla mano, la legittimità della figura dell’autodemolitore ed il suo significativo  ed efficace ruolo nel conseguire gli obiettivi di recupero.
“In altri Stati europei, spiega il Presidente di CAR, Alfonso Gifuni, la figura dell’autodemolitore è stata esautorata da altre parti della filiera: il veicolo non viene più scomposto all’interno di impianti di autodemolizione ma semplicemente bonificato nelle concessionarie, dopo di che si procede alla frantumazione e poi alla selezione delle parti. È come se mandassimo in discarica i rifiuti solidi urbani di una città e poi pretendessimo di fare la raccolta differenziata nella stessa discarica. Il sistema italiano, invece, che prevede l’analitica scomposizione dei veicoli nei nostri impianti, fa sì che si ottenga una percentuale molto più alta di recupero (che peraltro è quella indicata dal legislatore). Dobbiamo continuare a difendere il nostro ruolo: l’alternativa non solo mortificherebbe l’ambiente ma metterebbe a rischio gli investimenti delle nostre piccole e medie imprese e la relativa crescita imprenditoriale e culturale conseguita nel tempo”.
Nel corso del convegno è stato inoltre presentato il protocollo d’intesa tra CAR e Cobat finalizzato all’ottimizzazione dei flussi e al tracciamento dei rifiuti.
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