Testo di: Gea Nogara
COBAT INFORMA

Le Stelle Blu
del Mediterraneo
si presentano
al Salone Nautico

Il progetto multimediale è la naturale evoluzione dell’iniziativa “Cobat e il Mare” e punta a diventare un riferimento nell’ambito del turismo marittimo eco-sostenibile
Ottantadue n°4 Ottobre 2017

Tutela, difesa e valorizzazione degli ambienti marini e dei territori circostanti i porti. Questi gli obiettivi del progetto “Le Stelle Blu del Mediterraneo”, un progetto articolato, multimediale e non solo, “targato” Leonardo Multimedia con la partecipazione di Cobat ma che vedrà coinvolte anche le Direzioni dei porti.
Lo ha presentato Enzo Biassoni, fondatore di Leonardo Multimedia nonché autore e registra di format televisivi, a L’Arena del Mare nel corso del Salone Nautico di Genova a fine settembre 2017.
“Oggi diamo il via a un progetto multimediale unico a livello europeo - ha dichiarato Enzo Biassoni - Le Stelle Blu del Mediterraneo è la naturale evoluzione dell’iniziativa “Cobat e il Mare” e punta a diventare un riferimento nell’ambito del turismo marittimo eco-sostenibile e della mobilità a impatto zero nei porti turistici. Il progetto mira infatti a far emergere la qualità ambientale dei porti turistici italiani e prima ancora sarà stimolo presso le Direzioni dei porti, affinché si adottino buone prassi ambientali e si offrano servizi green ai diportisti, quali ad esempio il bike sharing.”
L’obiettivo principale è di portare ad una conduzione sostenibile le strutture portuali attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte gestionali l’attenzione e la cura per l’ambiente.
Il primo passo sarà quello di monitorare circa 300 porti del Mediterraneo con l’intento di premiare con l’assegnazione delle Stelle Blu del Mediterraneo (da una a cinque) i porti che, per impegno, obiettivi e azioni messe in campo, si dimostreranno particolarmente virtuosi in termini di sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente.
La valutazione delle strutture portuali avverrà attraverso i lavori di una giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali: Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Legambiente, Facoltà di Biologia Marina delle Università di Genova e Barcellona, rappresentanti delle Associazioni dei Porti Turistici, oltre ovviamente ai rappresentanti Cobat.
L’iniziativa prevede anche la realizzazione di una guida on line Way4Port visualizzabile su tutti i moderni device e scaricabile tramite App W4P, per scoprire i porti del Mediterraneo e il loro territorio.
La guida permetterà ai diportisti non solo di approdare nei porti più belli e sostenibili, ma di scoprire una moltitudine di informazioni sia sui servizi offerti (informazioni per entrare e uscire in sicurezza, cantieristica, numeri utili, come prenotare un posto barca) che sul territorio circostante: centri di interesse, siti archeologici, chiese e monumenti, spiagge, agriturismi e locali caratteristici, iniziative culturali, prodotti tipici con una particolare attenzione al vino e all’olio, oltre che alle eccellenze agroalimentari.
La App riporterà le principali informazioni del sito, inoltre sarà possibile ricevere comunicazioni, interagire, esprimere pareri e il proprio giudizio sul porto.
“Un progetto di largo respiro, pluriennale - continua Biassoni - ma l’obiettivo del 2018 è comunque quello di riuscire a monitorare almeno 200 porti italiani e 10 nel bacino del Mediterraneo. Tra maggio e giugno 2018 inoltre sarà in onda sul canale MarcoPolo il format televisivo in venticinque puntate “Le Stelle Blu del Mediterraneo”.
“Applicare i principi dell’economia circolare ai porti - spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat - è il miglior modo per tutelare le nostre coste e migliorare la nostra offerta turistica. Si tratta di offrire servizi ai diportisti, semplificando loro la vita quando si trovano a dover gettare rifiuti, e rendere più belli e puliti i porti. Negli ultimi anni abbiamo girato l’Italia e abbiamo visto come già molte strutture abbiano intrapreso la via della sostenibilità. Una scelta che si è rivelata vincente.” Come vincente e indispensabile sarà la scelta di rendere più agevoli i porti a diportisti portatori di handicap, iniziativa promossa da Unione Italiana Vela Solidale, altro partner delle Stelle Blu.
Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.