Testo di: Gea Nogara
LIBRI SCELTI

Coniugare l’impegno ecologico con quello sociale

Alla scoperta della green society è un viaggio fatto di storie -ne sono state raccolte 101- che attraversano tutte le regioni italiane, in territori diversi, con protagonisti e motivazioni molto variegate.
Ottantadue n°4 Ottobre 2017

ALLA SCOPERTA DELLA GREEN SOCIETY
a cura di Vittorio Cogliati Dezza

Edizioni Ambiente - 2017 - 254 pagine - Euro 24,00

“Alla scoperta della green society” racconta una parte di società, attiva nei territori e priva di confini definiti, che intreccia l’impegno ambientale e quello sociale producendo nuovi comportamenti e culture. Si tratta di un insieme di atteggiamenti condivisi da gruppi che si muovono verso una società e un’economia amiche dell’ambiente e del futuro, in una nuova dimensione comunitaria. Alla scoperta della green society è un viaggio fatto di storie -ne sono state raccolte 101- che attraversano tutte le regioni italiane, in territori diversi, con protagonisti e motivazioni molto variegate. È un viaggio che ci restituisce un’effervescenza sociale che sfugge alle statistiche, diffusa e carsica, ma portatrice di innovazione, che si fonda sulla voglia di impegnarsi con il volontariato nel proprio territorio per risolvere problemi concreti e tutelare il bene comune. Cibo, consumo critico, lotta al consumo di suolo, energia e mobilità, orti, rifiuti, turismo e volontariato: sono questi alcuni dei settori esplorati da questo volume, che racconta la nascita di una società orizzontale che prova a dare risposte alla crisi ambientale, all’aumento delle povertà e delle disuguaglianze e a quel bisogno di socialità che si sta rafforzando in risposta all’individualismo diffuso a piene mani dalla fine degli anni Ottanta.
Nell’introduzione Vittorio Cogliati Dezza sottolinea “... oggi ci sono bisogni e desideri emergenti che creano mercato e consumi. E questa è una novità rivoluzionaria, che costituisce un tratto identitario fondante dell’innovazione sociale green. Sono azioni che costruiscono società e comunità, al confine dell’economia, che producono economia, ma le cui motivazioni principali non sono il profitto, bensì sono motivazioni culturali, etiche, sociali, ambientali, civili”.
Rossella Muroni, Presidente di Legambiente, nella prefazione scrive: “Ignorata dai media e sconosciuta ai decisori politici la green society sta realizzando un cambiamento radicale, anche se ancora pulviscolare. Ma che direzione ha questo cambiamento? Innanzitutto c’è una gran voglia di territorio e di qualità territoriale. In questa Italia i cittadini hanno capito che la qualità dell’aria, delle acque, la gestione dei rifiuti, degli spazi urbani sono elementi centrali per vivere in maniera sana e felice. L’inquinamento non è un effetto secondario necessario ma un segno indelebile di schiavitù collettiva.
Qualità territoriale e ambiente sono dunque?elementi centrali per progettare il futuro proprio e dei propri figli. Non è più solo la giusta ma sporadica partecipazione alle attività di?educazione ambientale di questa o quella associazione, ma la costruzione dal basso di un movimento politico spontaneo, per anni noi di Legambiente abbiamo detto che l’ambientalismo era diventato un gigante culturale ma rimaneva un nano politico. Ecco, forse la crescita politica dell’ambientalismo italiano passa da qui, anche da queste 101 storie che dimostrano quanto l’ambiente non sia più un limite allo sviluppo ma il presupposto per uno sviluppo durevole e più felice per tutti... “

Vittorio Cogliati Dezza, laureato in filosofia, insegnante nella scuola superiore, è impegnato in Legambiente da oltre un trentennio: dal 1989 Responsabile nazionale scuola, dal 2003 al 2007 Responsabile del comitato scientifico, dal 2007 al 2015 Presidente nazionale. È autore di varie pubblicazioni sulle principali questioni ambientali, sulle trasformazioni culturali e sociali in atto e più recentemente sui temi delle migrazioni.



Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.