Testo di: Gea Nogara
A.N.CO.

Difendere l'ambiente
nel mercato globale

Ad Assisi il convegno dell’Associazione Nazionale Concessionari Consorzi, da 35 anni impegnata a coniugare le esigenze dei propri associati con l’economia e la sostenibilità.
Ottantadue n°4 Ottobre 2017

Trentacinque anni di impegno associativo sono un bel traguardo e per festeggiarlo A.N.CO. ha chiamato a raccolta gli associati nel sereno scenario di Assisi per una due giorni particolarmente ricca di contenuti.
Tra le novità approvate in Assemblea oltre al nuovo Codice Etico Associativo, la costituzione del gruppo A.N.CO. YOUNG.  “In tale gruppo - sottolinea il Presidente Franco Venanzi - vengono riposte le attese e le aspettative della nuova classe dirigente associativa del futuro. I componenti avranno un ruolo propositivo rivolto all’innovamento di idee e di tecnologie con l’intento di rendere sempre più efficace e dinamica l’attività di A.N.CO. a favore dei propri associati. A.N.CO. YOUNG  è l’abbrivio verso un cambio generazionale indispensabile”. Ma “bruciando i tempi” proprio per fornire un ulteriore servizio agli associati e per informarli sulle novità in ambito informatico e tecnologico, ad Assisi è stato presentato anche il progetto RIUSA. “È un database su rifiuti e scarti costantemente aggiornato - spiega Venanzi - creato al fine di incentivare la rigenerabilità delle risorse e contribuire a rendere più circolare il sistema economico”.
Tour di Assisi, cena di gala, consegna di targhe commemorative per il 35° anno di attività dell’Associazione, spettacolo di illusionismo ed equilibrismo hanno fatto da piacevole corona alla prima giornata.
Nella seconda giornata di lavori, il convegno “A.N.CO.: La continuità... insieme” ha offerto nuovi approfondimenti e spunti di riflessione.
Moderato dall’esperto ambientale Paolo Pipere, il dibattito ha visto la partecipazione di Franco Venanzi, del presidente di Cobat, Giancarlo Morandi, dei presidenti di Conoe, Giorgio Cammarota, e di Conou Paolo Tomasi, del vice presidente di Cobat, Tommaso Campanile, di Camillo Ricci, AD di Eprcomunicazione, di Antonio Lazzarinetti, AD di Viscolube, e di Maurizio Donnabella, AD di Ramoil. I loro interventi si sono articolati sul futuro dei particolari settori di riferimento, con focus sulla nuova governance dei consorzi conseguente alla pubblicazione dei nuovi schemi di Statuto tipo e del ruolo centrale che tali sistemi andranno ad assumere nella gestione dei rifiuti in applicazione della economia circolare, sull’innovazione tecnologica, sulle possibili prossime scelte dei mercati di riferimento, sulle ricadute occupazionali e sulle evoluzioni che necessariamente chiameranno anche le aziende associate A.N.CO. a nuove sfide.



Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.