COBAT INFORMA

Social innovation:
Hitachi guarda al futuro

All’Hangar Bicocca di Milano l’Hitachi Social Innovation Forum. Un evento di portata internazionale per parlare di nuove tecnologie.
Ottantadue n°5 Novembre 2017

All’Hangar Bicocca di Milano l’Hitachi Social Innovation Forum. Un evento di portata internazionale per parlare di nuove tecnologie e dei vantaggi che esse possono dare alla qualità della vita di tutti, dagli aspetti sociali e occupazionali a quelli dell’ecosostenibilità. I protagonisti del panorama industriale e istituzionale italiano si sono confrontati con gli esperti di Hitachi, azienda giapponese leader mondiale in tantissimi settori: dai treni di ultima generazione all’informatica, dalle videocamere di sicurezza agli storage di energia, dai sistemi automotive alle componenti industriali e tanto altro.
Star della giornata il robot Emiew3. In apertura dei lavori l’intervento del presidente Toshiaki Higashihara, il quale ha confermato l’intenzione di Hitachi di investire sempre di più in Italia, Paese dove i risultati in termini di crescita e fatturato sono già eccellenti. Presenti al forum anche il presidente di Cobat Giancarlo Morandi, il vice Guido Borzoni e il direttore generale Michele Zilla, i quali hanno confermato l’impegno costante del Consorzio nel guardare alle nuove tecnologie per potersi attrezzare al meglio in vista delle sfide future.
“La social Innovation è quello che Hitachi fa da 107 anni - spiega Lorena Dellagiovanna, Country Manager Italy di Hitachi Europe - Sviluppiamo tecnologie all’avanguardia per infrastrutture sociali, e offriamo innovazione con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti. In Italia Hitachi può contare su moltissime sinergie a livello di ingegneria e industria, vediamo un ottimo potenziale sia per noi, sia per il Paese”.
Vedendo all’opera Emiew3 in tanti si sono domandati se nel futuro un robot potrà sostituire l’essere umano in molti campi lavorativi e assistenziali.
“Lo abbiamo ribadito oggi, il robot non deve sostituire l’uomo, ma supportarlo e integrarsi con il suo operato - aggiunge Dellagiovanna - Si tratta comunque di una vera e propria intelligenza artificiale entrata in azione già in alcune operazioni di sicurezza in aeroporto a Tokyo, in supporto a persone incaricate di effettuare i controlli. Speriamo di vederlo presto all’opera anche negli ospedali”.



Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.