Testo di: Matteo Filacchione
PANORAMA D'ITALIA

Continua il viaggio
alla scoperta
del meglio d’Italia

Dalla Capitale economica d’Italia alla Grande Mela, passando per Olbia, Caserta e Ragusa. Panorama valorizza le eccellenze del Paese, portandole per la prima volta anche all’estero.
Ottantadue n°5 Novembre 2017

Dalla Capitale economica d’Italia alla Grande Mela, passando per Olbia, Caserta e Ragusa. Il settimanale Panorama continua il proprio tour alla scoperta del “meglio visto da vicino” che il nostro Paese sa offrire. E per la prima volta le eccellenze italiane sono state premiate anche all’estero con la trasferta di New York, mentre una delle tappe più importanti e partecipate è stata ancora una volta quella di Milano con circa 100 eventi. Tra questi l’incontro insieme a Cobat dedicato alle best practice in campo economico e ambientale. Nella sede di Maire Tecnimont a Porta Garibaldi il presidente Giancarlo Morandi ha parlato di sviluppo sostenibile davanti a una nutrita platea di studenti.
“È stato importante aver parlato di economia circolare a ragazzi sotto i vent’anni - commenta Morandi - Il futuro sono le nuove generazioni, e purtroppo questo indispensabile modello di sviluppo è praticamente sconosciuto a tanti giovani. Quando si va ad approfondire il tema gli alunni mostrano però interesse, capiscono quanto sia indispensabile difendere l’ambiente in cui viviamo. Se non iniziamo da subito a coniugare le esigenze produttive con quelle ambientali non possiamo garantire un futuro ai nostri figli e nipoti. L’economia circolare, questa idea che nulla deve essere sprecato, è fondamentale per smettere di offendere il pianeta con continui prelievi di materie prime. Un prodotto giunto a fine vita - incalza il presidente del Consorzio - può e deve essere recuperato nelle sue componenti, le quali diventano a loro volta nuovi prodotti. L’economia circolare dovrebbe diventare un mantra per i nostri ragazzi perché riguarda tutti, produttori, consumatori, cittadini”.
Giancarlo Morandi è intervenuto al dibattito moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè, nel quale hanno portato la propria esperienza di eccellenza imprenditoriale anche Pierroberto Folgiero (amministratore delegato Tecnimont, player internazionale leader nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico), Eugenio Grimaldi (commercial manager Grimaldi Group) e Mauro Parolini (assessore alle Attività produttive della Regione Lombardia). “La Regione sostiene le numerose eccellenze di Milano e della Lombardia semplificando la burocrazia, promuovendo l’innovazione e puntando sull’integrazione di filiera, sulla necessità cioè di fare rete - sottolinea l’assessore Parolini - Oggi si parla giustamente di economia circolare, della necessità di dare vita a un sistema produttivo nel quale crediamo in quanto ambiente e sviluppo possono andare d’accordo e favorire insieme la creazione di posti di lavoro, sviluppo e benessere”.
Il direttore Mulè ha quindi sottolineato il successo dei tanti eventi targati Milano, parlando poi della prima trasferta internazionale di Panorama d’Italia. “Per l’ottava tappa del tour nel capoluogo lombardo abbiamo proposto ben 100 iniziative e la risposta in termini di idee e partecipazione è stata entusiasmante - commenta Giorgio Mulè - Stiamo scoprendo eccellenze in tutti i campi, non solo in quello strettamente industriale o finanziario, ma anche nelle start up e nella cultura. Le nostre città e i nostri tesori vanno riscoperti e valorizzati, ed è quello che cerchiamo di fare con questo tour. Tra le eccellenze con le quali collaboriamo c’è il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, il cui operato all’insegna dell’economia circolare è una precondizione indispensabile perché un territorio venga salvaguardato e quindi valorizzato. Il contrasto all’inquinamento e la raccolta virtuosa dei rifiuti pericolosi per dare loro una nuova vita rappresentano una garanzia per il futuro. Ora andremo a New York e nella tre giorni battezzata “This is Italy” parleremo delle eccellenze italiane alla platea americana, di come il nostro paese sa essere guida e best practice anche nel mondo. E tra queste eccellenze - conclude Mulè - c’è Cobat”.
Oltre a Milano e New York, l’autunno di Panorama d’Italia è stato impreziosito dagli?eventi promossi a Olbia, Caserta e Ragusa. In Campania e in Sicilia Cobat è salito in cattedra per parlare di inquinamento, cambiamenti climatici e sostenibilità in occasione dei grandi incontri di Focus moderati dal direttore Jacopo Loredan. Tra i relatori Luigi De Rocchi, responsabile dell’area Studi e Ricerche del Consorzio, e Gianluca Martelliano, responsabile dell’ufficio stampa di Cobat. De Rocchi ha puntato l’attenzione sul riciclo delle batterie, con il significativo passaggio dal piombo al litio, collegando il tema a quello dell’elettrico.
“Il mondo sta cambiando, e lo sta facendo velocemente - dichiara De Rocchi - Gli accumulatori al piombo andranno via via ad estinguersi per essere sostituiti da batterie di nuova generazione, con una chimica innovativa fondata quasi esclusivamente sul litio. Le batterie al litio hanno una capacità di immagazzinamento di energia più performante, sono molto più leggere, più?adatte all’elettrico e quindi meglio si inseriscono nel passaggio, indispensabile, dalle fonti di energia fossile alle rinnovabili. Studi e applicazioni legate alle batterie al litio sono importanti per promuovere l’utilizzo di auto elettriche - prosegue il responsabile dell’area Studi e Ricerche Cobat - Sono tutti aspetti chiave per contrastare i cambiamenti climatici che stanno provocando danni al pianeta e rispetto ai quali si sta facendo ancora poco. Un’alternativa necessaria rispetto all’attuale modello di sviluppo è l’economia circolare. Il paradigma è chiaro: le materie prime devono provenire dal riciclo, i prodotti devono durare di più ed essere progettati in modo tale da poter essere facilmente smembrati e riciclati una volta giunti a fine vita”.
A Ragusa, in occasione dell’incontro su manifattura e servizi, Panorama d’Italia ha inoltre dato voce a un’importante azienda del territorio esempio di eccellenza imprenditoriale green. Si tratta del Punto Cobat Riolo Recycling, nato nel 1977 e diventato negli anni un punto di riferimento per la Sicilia sud orientale nello smaltimento di rifiuti speciali e nel recupero di rottami, all’insegna dell’economia circolare. “Da 40 anni ci occupiamo di tutela dell’ambiente - afferma la direttrice amministrativa Emanuela Riolo - Attenzione nei confronti del territorio e dei partner, migliori tecnologie e formazione continua sono tra i nostri punti di forza. Parlare di riciclo è riduttivo, i prodotti possono essere rilavorati. La nostra azienda è impegnata per vincere questa sfida”.
Anche a Caserta si sono accesi i riflettori su un esempio virtuoso di imprenditoria alleata dell’ambiente. Si tratta di Eco-Bat, e in particolare della rivoluzione made in Italy promossa da quest’azienda nel campo delle bonifiche con il Bosco in Fabbrica.
“Abbiamo bonificato un’area di 40 ettari a Marcianise, area contaminata da metalli pesanti - spiega Luciano Morelli, amministratore delegato di Eco-Bat - Tra le varie alternative che ci erano state presentate abbiamo scelto quella che da un punto di vista ambientale sembrava la migliore, la fitodepurazione. Abbiamo piantato un bosco di ben 17.500 pioppi e specie erbacee atte a catturare i metalli pesanti e a favorire così la bonifica dell’area”.



Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.