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Testo di: Matteo Filacchione

Gli italiani credono
nelle rinnovabili

Presentato a Milano il XV Rapporto “Gli italiani e il solare”. Elevata la fiducia nelle energie pulite, e metà dei nostri connazionali comprerebbe un’auto elettrica.
Ottantadue n°5 Novembre 2017

L’86% degli italiani crede nell’energia solare e nelle rinnovabili, mentre solo il 5% ritiene utile puntare ancora sul fossile. Il 67% è disponibile a utilizzare il solare, giudicato sicuro da ben il 91% dei nostri connazionali. La metà di loro valuta però ancora costoso il passaggio alle energie pulite, e il 64% dice di sentirsi frenato dai troppi ostacoli burocratici.
Questi alcuni dei dati più significativi emersi dal XV Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy” curato dalla Fondazione?Univerde in accordo con IPR Marketing e Cobat. I risultati dello studio sono stati presentati all’Università Bicocca di Milano. Un incontro all’insegna di innovazione e sostenibilità, nel quale un focus specifico è stato rivolto a storage, recycling e smart cities. Da questo punto di vista una partita decisiva si gioca sul fronte delle auto elettriche. E anche qui c’è una buona notizia: il 50% degli italiani è pronto ad acquistare un veicolo a emissioni zero nel caso in cui i costi risultassero simili a quelli delle auto tradizionali, e ci fosse un potenziamento delle colonnine di ricarica.
“Da quando abbiamo promosso la realizzazione di questi sondaggi, e cioè da circa dieci anni, verifichiamo il costante ed elevato interesse degli italiani verso i temi del solare e della green economy - sottolinea Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione?Univerde - Tutto ciò è molto importante, e questa volta abbiamo scoperto un elemento in più: la metà degli italiani vorrebbe già passare all’auto elettrica. Si inizia inoltre a comprendere cosa significhi accumulo. È molto utile - incalza l’ex ministro - Capire che l’energia può essere prodotta e conservata per venire poi utilizzata in altri momenti, evitando sprechi e aiutando l’ambiente. A questa sensibilità green fanno però da contraltare i troppi ritardi dei Governi”. Nel merito dei dati entra Sandra Cuocolo, ricercatrice di IPR Marketing impegnata nel team che ha provveduto alla stesura del Rapporto. “L’elemento più importante riguarda le conferme - sottolinea Cuocolo - Dal 2009 ad oggi il favore degli italiani per le rinnovabili mantiene un trend costante e decisamente elevato. Queste vengono considerate le fonti di energia del futuro e si sente il bisogno di impianti non inquinanti”.
Il presidente di Cobat, Giancarlo Morandi, è intervenuto all’incontro puntando l’attenzione sul valore dell’economia circolare e sulla necessità di insistere nella promozione dell’utilizzo di auto elettriche, forti anche del crescente interesse dei nostri connazionali sul tema.
In questo settore il Consorzio sta portando avanti un progetto importante e concreto insieme al CNR e al Politecnico di Milano. “Tra qualche anno i veicoli elettrici solcheranno in gran numero le nostre strade e sarà necessario garantire anche per loro quel riciclo completo di ogni componente nell’ottica dell’economia circolare, quel paradigma di sviluppo ecosostenibile che siamo chiamati a promuovere in maniera imperativa se vogliamo garantire un futuro al pianeta - dichiara Morandi - Tenendo conto di questo, Cobat si è affidato al Consiglio Nazionale delle Ricerche e al Politecnico di Milano per uno studio mirato ad individuare un processo industriale che garantisca il completo riciclo delle batterie al litio. Questa ricerca dovrebbe vedere i suoi risultati nella primavera del 2018”.
Sul tema è intervenuta inoltre Nicoletta Picone, ricercatrice ITIA - CNR. “La collaborazione con Cobat è molto importante e continuerà ancora per diversi mesi - sottolinea Picone - Stiamo ottenendo risultati significativi nell’ottica di raggiungere l’obiettivo che insieme ci siamo prefissati: dare una seconda vita alle batterie al litio”. In questo modo si riuscirebbe ad abbassare i costi degli accumulatori, e quindi quelli dei veicoli a emissioni zero, superando così uno degli ostacoli principali nella promozione dell’elettrico.
“Gli italiani si rendono conto che i cambiamenti climatici stanno creando grandi difficoltà, in certi luoghi manca l’acqua e in altri si verificano alluvioni devastanti - aggiunge Camillo Piazza, presidente di Class Onlus - I cittadini vogliono quindi dare il proprio contributo per salvaguardare l’ambiente, e in questo diventa utile puntare sulle auto non inquinanti. È positivo vedere crescere la sensibilità verso questo tema. Il Governo fa però ancora troppo poco per quanto riguarda le politiche a sostegno dell’elettrico. Molto meglio vanno i Comuni. Proprio qui a Milano il 27, 28 e 29 settembre 2018 organizzeremo una nuova E_mob, la Conferenza nazionale sulla mobilità elettrica, coinvolgendo ben 200 enti locali. L’obiettivo è sottoscrivere regole condivise per facilitare l’utilizzo di veicoli green”.
Camillo Piazza ha quindi mostrato al presidenti Giancarlo Morandi e Alfonso Pecoraro Scanio l’auto utilizzata per il “soccorso elettrico” nel territorio di Milano e province limitrofe: si tratta di un veicolo, realizzato in sinergia con Cobat, con un impianto ad hoc per ricaricare altri mezzi che restano senza energia.
Temi come elettrico, rinnovabili, ambiente sano e smart city vanno di pari passo con quello della valorizzazione del turismo, settore nel quale anche Milano, Capitale economica del Paese, ha deciso di investire. E, visto che proprio il 2017 è l’anno internazionale Onu dedicato al turismo sostenibile, al convegno organizzato all’Università Bicocca si è parlato anche di questo.
“Stiamo portando avanti una serie di attività in grado di rendere Milano sempre più vivibile sia per chi ci abita, sia per chi viene a visitarla - commenta Roberta Guaineri, assessore al Turismo di Milano - È in essere già da tempo, e in via di potenziamento, il progetto di car sharing e mobilità sostenibile che ha riflessi positivi sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone. Stiamo cercando di alleggerire la burocrazia attraverso la digitalizzazione nell’ottica di semplificare la vita ai cittadini. Il turismo è alleato della green economy, e anche qui Milano sta ottenendo ottimi risultati”.


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