Testo di: Matteo Filacchione
SPECIALE ECOMONDO

Il riciclo diventa
arte insieme
a Cobat

Alla grande fiera internazionale di Rimini il Consorzio ha dato spazio alla creatività di due artisti per promuovere il messaggio dell’economia circolare.
Ottantadue n°5 Novembre 2017

Il riciclo diventa arte insieme a Cobat. Il Consorzio ha deciso infatti di dare spazio alla creatività di due artisti per promuovere a Ecomondo il messaggio dell’economia circolare. Nello stand principale sono state messe in mostra le opere firmate da Davide Lazzarini, mentre nel padiglione dello spazio Città Sostenibile Gregorio Pampinella ha proposto un work in progress catturando l’attenzione dei visitatori.
“Ogni anno cerchiamo uno strumento in più per parlare al pubblico del valore della circular economy, di quanto sia importante garantire un nuovo riutilizzo a un prodotto giunto a fine vita - spiega Chiara Bruni, responsabile comunicazione di Cobat - Questa volta abbiamo puntato sul tema del Circle of life trasformando rifiuti in opere d’arte. Lazzarini ha infatti creato sculture a forma di animali di ogni specie riutilizzando in particolare i Raee, mentre Pampinella ha lavorato in un corner nel padiglione della Città Sostenibile con una colorata e splendida installazione fatta di pneumatici fuori uso. Siamo soddisfatti sia di questa iniziativa, sia del grande riscontro in termini di visitatori e interesse avuto dal nostro stand”. Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Margherita, head of communication di Merlo spa. “L’arte è uno strumento importante per veicolare un messaggio, e noi l’abbiamo utilizzata per far capire il valore del riciclo - commenta Margherita - Riciclare è già di per sé un’arte, e Cobat è maestro in questo. Vogliamo fare capire che non esistono rifiuti, che un prodotto deve e può trovare sempre una nuova vita. Lazzarini, con le sue sculture proposte anche a livello europeo, e Pampinella, lavorando sugli pneumatici fuori uso, ci hanno aiutato nel parlare di queste tematiche in modo originale ed efficace”.
I due artisti hanno così illustrato le loro creazioni. “Ho utilizzato materiali difficilmente smaltibili, cercando di rappresentare figure di animali un po’ aggressive per dare l’idea di quanto possa essere pericoloso abbandonare nell’ambiente sostanze non biodegradabili - dice Lazzarini - Si tratta di materiali che in qualche modo ci tornano indietro, e che andrebbero invece da subito riciclati. Per dare vita alla mie sculture utilizzo quindi tutto quello che mi capita per le mani, dai RAEE ai pezzi di motore, dalle plastiche ai metalli. Lavoro insomma un po’ di tutto”.
“Per Cobat ho ideato e proposto un’installazione a cavallo tra la pittura e la scultura, realizzata in diretta nella quattro giorni di Ecomondo davanti agli occhi del pubblico - spiega invece Pampinella - Ho utilizzato quattro pneumatici di scarto per dare vita a un’opera artistica, dimostrando così che anche a fine vita questi copertoni sono tornati utili, con nuove idee e colori. Ho lavorato creando una composizione con protagonista la figura del cerchio allo scopo di supportare la campagna di sensibilizzazione di Cobat a sostegno dell’ambiente”.


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.