Testo di: Gea Nogara
LIBRI SCELTI

Uno scenario in evoluzione
e tutto da esplorare

“Neomateriali nell’economia circolare” presenta una panoramica aggiornata sui materiali che stanno alla base del nuovo paradigma dell’economia circolare.
Ottantadue n°6 Dicembre 2017

Neomateriali nell’economia circolare
a cura di Anna Pellizzari, Emilio Genovesi


Edizioni Ambiente - 2017 - 208 pagine - Euro 28,00



Come scrivono gli autori nelle premesse “è in corso una svolta nello scenario delle materie prime che riforniscono la produzione industriale. Cambiano i materiali, cambiano le determinazioni economiche e in breve tempo può cambiare il rapporto con le risorse primarie e il patrimonio naturale. Un elemento centrale di questo cambiamento risiede nella comparsa sul mercato di nuovi materiali che definiremo circolari... l’implementazione dell’economia circolare in pratiche e processi industriali è uno scenario aperto e tutto da esplorare. In questo spazio aperto si può dunque sviluppare una grande ricchezza di opportunità tecnologiche e produttive, ma anche di creatività, designer e servizi in cui il materiale assume grande centralità”.
“Neomateriali nell’economia circolare” presenta una panoramica aggiornata sui materiali che stanno alla base del nuovo paradigma dell’economia circolare. Un focus sulle straordinarie prestazioni di nuove materie prime, rinnovabili o rinnovate, che offrono caratteristiche sempre più simili a quelle dei materiali tradizionali, pur essendo prodotte con un impatto ridotto sulle risorse naturali. L’utilizzo di questi “materiali circolari” sta cambiando il volto di molte industrie.
Nella prima parte del volume gli autori prendono in esame materiali e relativi processi, suddivisi in tre categorie. Si comincia con i “bio-based”, materiali che imitano i cicli naturali del regno vegetale e animale. La seconda è quella dei “neo-classici”, tutti quei materiali riciclati che sono ormai entrati in svariati processi produttivi. L’ultima categoria è quella degli “ex novo”, processi di riciclo e valorizzazione della materia posizionati al termine dei cicli di produzione.
Nella seconda parte della pubblicazione vengono presentate le caratteristiche e i possibili sviluppi delle filiere produttive di acciaio, alluminio, bioplastica, calcestruzzo, carta, legno, plastica, pneumatici e vetro: materiali che appartengono a settori più o meno “tradizionali” ma soggetti a innovazioni sorprendenti, anche grazie a processi e tecnologie che ne hanno esteso le applicazioni, consentendone uno sfruttamento più intelligente e senza sprechi.
Il volume si chiude con una serie di casi studio, storie esemplari di aziende e imprenditori che nel nostro Paese inventano, producono e commercializzano i materiali della nuova economia.
“Neomateriali nell’economia circolare” è il primo di una serie di volumi dedicati all’“innovazione circolare” in specifici settori delle attività produttive, e che compongono una collana di testi di approfondimento legati ai temi della rivista Materia Rinnovabile/Renewable Matter, magazine internazionale che documenta i cambiamenti nei rapporti tra risorse, economia e società.
Già in catalogo Edizioni Ambiente il secondo volume Neomateriali nell’economia circolare - Moda - euro 35,00.




Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.