Testo di: Matteo Filacchione
PUNTO COBAT

Riolo Recycling: 40 anni
di economia circolare

”Dalle batterie ai RAEE, la collaborazione con il Consorzio ci ha permesso di facilitare le attività di raccolta mettendo in comunicazione tutti gli operatori della filiera”.
Ottantadue n°6 Dicembre 2017

Da oltre 40 anni si occupa di tutela dell’ambiente promuovendo l’economia circolare nella Sicilia sud orientale. Stiamo parlando di Riolo Recycling srl, azienda con sede a Ragusa specializzata in una serie di importanti servizi: recupero e riutilizzo di rottami ferrosi e metallici, raccolta e trattamento di veicoli fuori uso, gestione di rifiuti speciali pericolosi e non, a partire da batterie e RAEE. “Dal 1994 collaboriamo con Cobat per il ritiro delle batterie, e di recente abbiamo inoltre attivato il servizio di recupero delle componenti di apparecchi elettrici ed elettronici - spiega Emanuela Riolo, responsabile amministrativo del Punto Cobat ragusano - Fondata nel 1977 e cresciuta negli anni, la nostra azienda conta oggi quasi 900 clienti con uno stabilimento che sorge su un’area di circa 23.000 metri quadrati”.
Riolo Recycling iniziò come ditta a conduzione famigliare per il commercio all’ingrosso e al dettaglio di rottami ferrosi. Ad avviare l’impresa erano stati i fratelli Pietro e Giovanni Riolo dopo aver ereditato l’attività dal padre Francesco Riolo. Lo sviluppo industriale, le esperienze acquisite e la serietà commerciale dimostrata, hanno portato la ditta a diventare un punto di riferimento nel riciclo dei rifiuti e in una serie di servizi collegati. Autorizzata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Riolo Recycling si occupa, mediante l’utilizzo di mezzi speciali, del recupero, trasporto, stoccaggio e smaltimento degli scarti provenienti da piccole e grandi imprese. L’obiettivo primario è da sempre quello di coniugare elevati standard di offerta ed efficienza con la personalizzazione del servizio. Alla guida dell’azienda c’è oggi in qualità di dirigente Francesco Riolo, figlio di Giovanni.
“Il 2017 da poco concluso è stato il 40° di attività della Riolo Recycling, già Fratelli Riolo srl, e in questo periodo sono stati compiuti molti e importanti passi avanti per una serie di ragioni, riassumibili in tre punti - sottolinea Emanuela Riolo - Innanzitutto la politica ambientale. Il merito di chi ha lavorato nell’impresa è stato quello di aver acquisito ben presto la consapevolezza della necessità di coniugare l’economia dell’azienda con le esigenze ambientali, lavorando nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie. Un altro aspetto chiave è quello riguardante l’attività di micro raccolta. Siamo andati direttamente alla fonte, dal produttore del rifiuto, svolgendo una raccolta capillare sul territorio, agevolando sia il produttore medesimo, fornendogli tutti gli strumenti necessari per effettuare una raccolta virtuosa degli scarti, sia l’intera filiera del recupero. Infine - aggiunge Emanuela Riolo - la collaborazione con i terzi. In particolare la collaborazione più che ventennale con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo ha permesso di facilitare le attività di raccolta, in quanto ha consentito di mettere meglio in comunicazione tutti gli operatori della filiera del recupero”.
Riolo Recycling offre inoltre ai propri clienti una preziosa consulenza sugli obblighi derivanti dalle normative sul corretto riciclo dei rifiuti, sottoposte ad aggiornamenti continui, a partire dai rottami di vario tipo: rame, ottone, alluminio, leghe di acciaio, piombo e tutti i metalli non ferrosi. Anche le migliori tecnologie e la formazione continua sono tra i punti di forza dell’azienda, senza dimenticare l’alto livello del parco mezzi con gru, diversi autocarri, 30 container scarrabili e altri.
Per parlare del prezioso lavoro che svolge ogni giorno a favore dell’economia circolare siciliana, l’azienda della famiglia Riolo è stata ospitata al convegno sulle eccellenze imprenditoriali che Panorama d’Italia ha organizzato a Ragusa. Un’occasione importante per sottolineare la necessità di promuovere una cultura di attenzione all’ambiente che passa proprio dal corretto riciclo dei rifiuti e riutilizzo delle materie prime.
“Crediamo in un cambiamento consapevole che spinga sempre di più i siciliani al corretto riciclo dei rifiuti - dichiara in merito Emanuela Riolo - Per questo cerchiamo di trasmettere l’importanza della raccolta virtuosa. Molti dei nostri clienti, infatti, ci scelgono per la professionalità dimostrata nel corretto trattamento dei rifiuti e per la garanzia sulla tracciabilità degli stessi. Essere un Punto Cobat per la Sicilia sud orientale costituisce un elemento di forza per la nostra affidabilità. Tuttavia è innegabile che la strada è ancora lunga - conclude la dirigente di Riolo Recycling - e che purtroppo nel nostro territorio persistono ancora pratiche abusive di smaltimento”.
Ma nel complesso la Sicilia vuole che best practice, legalità ed economia circolare possano prevalere. E per vincere questa importante battaglia a difesa del territorio l’isola può contare anche sull’operato del Punto Cobat ragusano.


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.