COBAT INFORMA

Stefano Ciafani
è la nuova guida
di Legambiente

I temi sui quali il nuovo gruppo dirigente intende lavorare nei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo Congresso: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato.
Ottantadue N°1 marzo 2018

Cambio al vertice di Legambiente. L’Assemblea dei delegati, che si è riunita nella sede centrale di Roma, ha eletto Stefano Ciafani nuovo presidente nazionale e Giorgio Zampetti neo direttore generale dell’associazione ambientalista. Al loro fianco Vanessa Pallucchi in qualità di vicepresidente, e Serena Carpentieri, nuova vicedirettrice. Confermati nel gruppo dirigente apicale Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale e Nunzio Cirino Groccia amministratore. Le nuove elezioni, a poco più di due anni dal X Congresso nazionale di Milano, arrivano a seguito delle dimissioni a fine 2017 di Rossella Muroni, eletta parlamentare di Leu in Puglia nelle recenti elezioni politiche.  
I temi sui quali il nuovo gruppo dirigente intende lavorare nei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo Congresso: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato. Tra gli altri obiettivi da perseguire: la lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze, la costruzione di un modello economico alternativo a quello attuale, l’allargamento della rete associativa e delle alleanze. Sono temi centrali che per Legambiente ben sintetizzano le sfide che il Paese dovrà affrontare nel prossimo futuro: dalle politiche climatiche e urbane alla mobilità nuova e sostenibile, dallo stop al consumo di suolo alla lotta all’abusivismo edilizio, dalla promozione del turismo di qualità al contrasto al marine litter.
“Sullo scenario internazionale - dichiara il presidente Stefano Ciafani - i temi ambientali sono sempre più centrali per fronteggiare le emergenze e per riconvertire l’economia in chiave ecologica, come è evidente anche dalla recente svolta in Cina. In Italia questo non sta ancora avvenendo come dimostrano anche le ultime agende governative e il dibattito politico della campagna elettorale appena conclusa. Eppure, nonostante i cronici problemi ambientali e di illegalità che oggi si possono combattere coi nuovi strumenti previsti dalla legge sugli ecoreati, il nostro Paese può vantare tra i cittadini, le istituzioni e le imprese numerose esperienze di innovazione sociale, gestionale e tecnologica che utilizzano la tutela dell’ambiente come leva per il cambiamento. Continueremo a praticare la nostra idea di ambientalismo scientifico e popolare per cercare nuovi alleati in attesa che si concretizzi il percorso di rigenerazione ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale”. Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale Giorgio Zampetti: “Legambiente è una delle esperienze più straordinarie di cittadinanza attiva e presidio del territorio, un’associazione utile al Paese. Utile perché capace di futuro, perché aperta ai tanti cittadini e volontari che vorranno unirsi a noi per contribuire a rendere migliore il mondo in cui viviamo”.


Ecomondo.
Cobat verso nuove mete
All’evento internazionale di Rimini il Consorzio ha illustrato la propria scelta di farsi in tre per vincere le nuove sfide dell’economia circolare: Cobat Raee, Cobat Ripa e Cobat Tyre.
Avere o Essere
Oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo.
Creare lavoro?
Ci pensa la green economy
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Fine vita dei veicoli e tracciabilità. Cobat e CAR viaggiano verso il futuro
De Persio: “Presto operativo un innovativo progetto che permetterà di monitorare in tempo reale il recupero dei materiali nei processi di autodemolizione”.
L’energia solare
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Ambiente e legalità
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Un focus specifico è rivolto alla Legge 68 del 2015 contro gli ecoreati.
Spalmaincentivi
per il fotovoltaico
Il TAR del Lazio ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sul contrasto della “spalmaincentivi” con alcuni principi fondamentali del diritto comunitario.
Amambiente:
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Alla scoperta del Punto Cobat Amambiente. Nata quasi 25 anni fa per commercializzare prodotti per lavanderie, l’azienda è diventata leader nel riciclo di rifiuti in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.
Forum Qualenergia. Economia, istituzioni, imprese e mondo della ricerca a confronto
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La rivoluzione della circular economy tra favole e realtà
Packaging. Oggetto complesso e tecnologicamente avanzato, strumento di orientamento all’acquisto in grado di informare il consumatore sulle caratteristiche del prodotto e della marca.
Goodbye Sistri con
l’inizio del 2019
Un sistema che doveva semplificare e rendere trasparente il ciclo di fine vita dei rifiuti abbattendo anche i costi sostenuti dalle imprese del settore si è rivelato da subito un costoso e maldigerito flop.
Cobat per il sociale
Cobat rinnova anche quest’anno l’impegno nel sociale scegliendo di sostenere con il proprio biglietto di auguri, i progetti di Italian Amala Onlus a favore dei bambini e dei ragazzi profughi tibetani in Ladakh.