Testo di: Matteo Filacchione

A Bologna e Napoli i summit dei Punti Cobat Risultati e obiettivi di un brand vincente

Ben 150.000 le tonnellate di rifiuti gestiti dal Consorzio nel 2017. Il direttore operativo
De Persio: “Le aziende del nostro network possono contare su una serie di vantaggi”.
Ottantadue N°1 marzo 2018

Anche nell’ultimo anno il nostro Consorzio ha ottenuto ottimi risultati, gestendo e avviando al recupero ben 150.000 tonnellate di rifiuti tecnologici. Un lavoro intenso e molto importante sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, reso possibile anche grazie al nostro network di Punti Cobat presenti sul territorio nazionale”. 
Questa la dichiarazione di Claudio De Persio, direttore operativo del Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, al termine dei due incontri organizzati a Bologna e a Napoli con i 70 Punti Cobat. Nel capoluogo dell’Emilia Romagna hanno partecipato le aziende del Nord e del Centro fino ad Umbria e Toscana, mentre nella città partenopea si sono riunite quelle del Lazio, Sud Italia e Isole. In totale oltre 130 partecipanti ai quali De Persio si è rivolto snocciolando i dati della raccolta 2017, illustrando lo scenario del mercato attuale e presentando progetti e prossimi obiettivi. Innanzitutto i rifiuti avviati al recupero: ben 117.425 tonnellate di batterie al piombo con la Lombardia che si conferma regione più virtuosa, 1.216 tonnellate di pile portatili, 27.373 di RAEE e 1.889 di pneumatici fuori uso. Ad oggi Cobat è il primo sistema su 18 per quanto riguarda la gestione di pile, accumulatori e moduli fotovoltaici giunti a fine vita, quinto nel settore dei RAEE (a soli quattro anni dall’ingresso nel mercato) e secondo su 17 per quanto concerne monitor e televisori. Sempre parlando di numeri significativi, oltre ai 70 Punti Cobat, il Consorzio può contare su oltre 1.200 soci e 30 impianti per il recupero e/o il riciclo dei prodotti a fine vita. 
“Il brand Cobat sta prendendo sempre più piede a livello italiano, e nei nostri soci cresce la consapevolezza di far parte di un team vincente - commenta Claudio De Persio - Le aziende che fanno parte della nostra rete possono contare su una serie di vantaggi dal punto di vista economico, dell’operatività e dell’immagine. Siamo un universo in espansione, pronto ad affrontare le nuove sfide del mercato e ad agire su più fronti all’insegna della competitivà e della promozione dell’economia circolare. A Bologna abbiamo approfondito la strategia dei Punti Cobat e le scelte future, mentre a Napoli, con le aziende del sud, abbiamo dedicato un’attenzione più specifica al tema della legalità, sottolineando l’impegno del nostro network per promuovere nei territori il rispetto delle normative che riguardano la corretta gestione dei rifiuti”. 
Diversi gli strumenti utilizzati dal Consorzio per ottenere i risultati positivi illustrati durante i due incontri: dagli accordi con le associazioni di categoria ai progetti con i soci, dal prezioso lavoro degli area manager all’attività di marketing e comunicazione.
È ormai ben affermata Easy Collect, la raccolta semplice e veloce con la quale Cobat mette a disposizione delle imprese strumenti e servizi personalizzati: gli accordi siglati con CNA e CAR permettono a decine di migliaia di artigiani e autodemolitori di usufruire in maniera semplificata e diretta dei servizi integrati del Consorzio, a partire dalla tracciabilità delle componenti dei veicoli e dalla gestione del loro fine vita.
Cobat Zero Waste è invece un progetto commerciale decollato nell’autunno 2016 che riguarda in modo specifico la tracciabilità dei prodotti di lunga durata immessi al consumo. Il primo partner è ABB.
Più recente è invece la nascita del consorzio Cogepir, promossa da Cobat e Ucina Confindustria Nautica, per la corretta gestione dei pirotecnici, in particolare i fuochi di soccorso scaduti, soprattutto quelli utilizzati in ambito navale e ferroviario. A questo consorzio aderiscono i sette principali produttori e importatori nazionali del settore.
In questi progetti Cobat vuole continuare a investire anche per il futuro, così come nella formazione, anche con l’incremento degli area manager nel sostegno ai Punti Cobat.
“A inizio 2015 abbiamo lanciato l’idea di un network di agenti sul territorio in supporto alle attività dei Punti Cobat - ricorda il direttore operativo - L’anno successivo abbiamo creato un team di area manager per il Nord e il Sud Italia, mentre nel 2017 abbiamo formato una squadra di brand promoter per le batterie industriali. Nel 2018 anche le regioni del Centro Italia avranno un’area manager di riferimento”.
L’anno da poco concluso ha inoltre visto ancora una volta un impegno significativo sul fronte della comunicazione con la Web TV Cobat, la rivista Ottantadue e i social network. Attraverso questi canali sono stati illustrati al pubblico, non solo del settore, i servizi offerti dal Consorzio e gli importanti eventi che lo hanno visto protagonista: dalla Conferenza Nazionale sulla Mobilità Elettrica E-mob di Milano al tour Panorama d’Italia, dalla partecipazione ai prestigiosi convegni scientifici di Focus alla presenza con un doppio stand a Ecomondo, la grande fiera internazionale di Rimini dedicata alla green economy.
Negli incontri di Bologna e Napoli non poteva poi mancare un focus dedicato alle strategie per il domani.
“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” diceva Darwin già nell’800, e a questa filosofia vuole rifarsi il Consorzio: non fermarsi a quanto di buono fatto, ma guardare avanti e crescere ancora. Nel settore dei RAEE, Cobat svilupperà le attività avviate con CNA, CAR, Cogepir, con i suoi 1.200 soci e con le 2.500 aziende iscritte al portale. Per quanto riguarda le batterie esauste l’obiettivo è consolidare una già soddisfacente raccolta, mentre nel settore degli pneumatici fuori uso si cercherà di potenziare la presenza sul territorio tenendo conto che proprio nel gennaio 2018 è stata presentata al ministero dell’Ambiente la richiesta di riconoscimento del nuovo consorzio Tyre Cobat. 
Strategica sarà inoltre la gestione del prezzo. Il Consorzio ha fissato livelli di prezzo appropriati in ogni contesto di mercato, in base a quattro fattori: le quote di mercato, il fatturato dei Punti Cobat, il traino di altri prodotti e il comportamento dei competitor. Non da ultimo, il rinnovato impegno a favore della legalità, ritenuta da Cobat una priorità assoluta. Nel suo intervento il direttore operativo Claudio De Persio ha ricordato alcuni passaggi chiave riportati nella Relazione della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, sottolineando quanto sia importante il contrasto alle fuoriuscite illecite di materiali dal circuito del riciclo. In questa battaglia la collaborazione del Consorzio con le forze dell’ordine, le autorità di controllo e le istituzioni parlamentari è assoluta e verrà sempre garantita.
“Appare auspicabile - si legge nel documento - che il legislatore intervenga per uniformare i criteri minimi ai quali devono conformarsi i sistemi collettivi, in una logica di efficienza e trasparenza del sistema, e nel rispetto dei principi previsti a livello europeo con riferimento alla responsabilità estesa del produttore. La funzione pubblica di controllo ambientale e l’attività giudiziaria devono riservare un interesse specifico alla fuoriuscita illecita di materia dal circuito del riciclo, che si manifesta su più fronti e produce significativi danni all’ambiente e all’economia, a cui vengono sottratte rilevanti quantità di materia che potrebbe essere riciclata in maniera economicamente vantaggiosa e ambientalmente corretta”.

Ecomondo.
Cobat verso nuove mete
All’evento internazionale di Rimini il Consorzio ha illustrato la propria scelta di farsi in tre per vincere le nuove sfide dell’economia circolare: Cobat Raee, Cobat Ripa e Cobat Tyre.
Avere o Essere
Oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo.
Creare lavoro?
Ci pensa la green economy
Ben 2,2 milioni di nuovi posti nel giro di cinque anni, che arriverebbero a 3,3 calcolando anche l’indotto. Questi i risultati occupazionali che si avrebbero puntando su un sistema produttivo rispettoso dell’ambiente.
Fine vita dei veicoli e tracciabilità. Cobat e CAR viaggiano verso il futuro
De Persio: “Presto operativo un innovativo progetto che permetterà di monitorare in tempo reale il recupero dei materiali nei processi di autodemolizione”.
L’energia solare
scalda il cuore
degli italiani
Stando ai dati raccolti da Fondazione UniVerde, IPR Marketing e Cobat, oltre il 90% dei nostri connazionali crede che le rinnovabili siano le migliori fonti energetiche.
Ambiente e legalità
salgono in cattedra
A Firenze il primo incontro del corso di formazione promosso da Legambiente e Cobat.
Un focus specifico è rivolto alla Legge 68 del 2015 contro gli ecoreati.
Spalmaincentivi
per il fotovoltaico
Il TAR del Lazio ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sul contrasto della “spalmaincentivi” con alcuni principi fondamentali del diritto comunitario.
Amambiente:
“Il nostro impegno per l’economia circolare”
Alla scoperta del Punto Cobat Amambiente. Nata quasi 25 anni fa per commercializzare prodotti per lavanderie, l’azienda è diventata leader nel riciclo di rifiuti in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.
Forum Qualenergia. Economia, istituzioni, imprese e mondo della ricerca a confronto
“Per salvare il Pianeta occorre accelerare la rivoluzione delle rinnovabili”. Questo il messaggio lanciato in occasione del forum promosso a Roma da Legambiente.
La rivoluzione della circular economy tra favole e realtà
Packaging. Oggetto complesso e tecnologicamente avanzato, strumento di orientamento all’acquisto in grado di informare il consumatore sulle caratteristiche del prodotto e della marca.
Goodbye Sistri con
l’inizio del 2019
Un sistema che doveva semplificare e rendere trasparente il ciclo di fine vita dei rifiuti abbattendo anche i costi sostenuti dalle imprese del settore si è rivelato da subito un costoso e maldigerito flop.
Cobat per il sociale
Cobat rinnova anche quest’anno l’impegno nel sociale scegliendo di sostenere con il proprio biglietto di auguri, i progetti di Italian Amala Onlus a favore dei bambini e dei ragazzi profughi tibetani in Ladakh.