Testo di: Gea Nogara

Formula E Roma,
elettrizzante
gran premio

Il campionato mondiale su tracciati urbani approda nella capitale italiana, quartiere EUR, dopo il successo registrato in altre importanti città come Hong Kong, Marrakesh e Santiago.
Ottantadue N°1 marzo 2018

Era nato in sordina nel 2011, prima gara a Pechino, questo Campionato Mondiale Formula E su tracciati urbani. Allora l’appeal era tutto da costruire per via delle auto eguali, dove a fare la differenza erano esclusivamente i piloti, alcuni dei quali provenienti dalla Formula 1. Ma gli anni, l’introduzione di alcuni cambiamenti sul fronte delle auto, la presenza di un maggior numero di case automobilistiche e una cultura ambientale in lenta ma costante crescita, hanno decretato il successo della Formula E. Ed è cresciuto a dismisura l’interessamento dei tifosi e dei media.  
Dopo Hong Kong (2 gare), Marrakesh, Santiago del Cile, Città del Messico, Punta del Este, la settima gara in programma del mondiale 2017-2018 si svolgerà a Roma, quartiere EUR, il prossimo 14 aprile: dieci le squadre in gara, ognuna con due auto in pista e due pronte per il cambio al pit-stop. Biglietti esauriti dopo una manciata?di giorni e grande attesa per l’evento che farà sfrecciare sulle strade capitoline questi bolidi elettrici, concentrati di ricerca e nuove tecnologie. Le prove e le qualifiche si svolgeranno nella mattinata e i piloti si giocheranno la pool position senza limitazioni di potenza sui motori elettrici a disposizione, poi pausa di due ore per la ricarica delle batterie e di nuovo sulla linea di partenza per il Gran Premio.
Alcune particolarità? Batterie con potenza massima di 200 Kw e 300 Kg di peso. Gli accumulatori attualmente installati sulle monoposto di Formula E hanno una durata di una ventina di minuti o poco più ma la gara dura in media 45 minuti. Così il pit-stop che in Formula Uno è dedicato al cambio gomme o per il rifornimento di carburante qui è dedicato al cambio macchina. Nessun cambio gomme, se non per foratura. Da 0 a 100 in pochi secondi e velocità sui 240 km orari, che su circuiti urbani non è assolutamente poco. Il rombo del motore è sostituito da un particolare segnale acustico che lascia ancora l’amarognolo in bocca ai più intransigenti motorfan ma restituisce sollievo ai timpani dei più.
Molti gli sponsor blasonati e uno incoronato Title Sponsor, tanto da dare il suo nome al Campionato: ABB FIA Formula E Championship. ABB è sinonimo di esperienza?nell’elettrificazione, è azienda leader nelle soluzioni di ricarica per veicoli elettrici, con la più ampia base installata di stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici in tutto il mondo. È questo e molto di più. È un’azienda capace di investire nei sogni e di supportarli con la ricerca e la tecnologia. Tutti ricordano l’avventura del Solar Impulse 2, l’aereo targato ABB alimentato esclusivamente con l’energia solare (17.000 celle solari sulle ali hanno caricato le batterie poste all’interno del veivolo) che è riuscito lo scorso anno a portare a termine il giro del mondo.
La notizia della partnership Formula E - ABB è stata data a gennaio 2018: “Siamo estremamente entusiasti di collaborare con la Formula E per scrivere il futuro dell’e-mobility”, ha spiegato il CEO di ABB Ulrich Spiesshofer. “Oggi si uniscono due pionieri. ABB e Formula E rappresentano una scelta naturale in prima linea nelle ultime tecnologie di elettrificazione e digitali. Insieme, scriveremo la prossima fase di questa entusiasmante attività sportiva e incoraggeremo team ad alte prestazioni. Insieme, scriveremo il futuro, una gara elettrizzante alla volta”.
Dal canto suo Alejandro Agag, fondatore e CEO di Formula E, ha voluto sottolineare: “Questo è un giorno storico per la Formula E e sono onorato di dare il benvenuto al leader tecnologico globale ABB come nostro partner principale con il suo background e le sue competenze nel campo dell’elettrificazione e delle tecnologie digitali. Le nostre due società sono un esempio di come si possano superare i limiti di ciò che è possibile. Insieme, in qualità di partner, presenteremo tecnologie rivoluzionarie su scala globale ai fan e ai consumatori che seguono il campionato ABB.
Proprio a marzo viene presentata ufficialmente a Ginevra la GEN2, la monoposto di seconda generazione voluta dalla FIA che cambierà in modo significativo il Campionato di Formula E del 2018-2019. Le foto che hanno anticipato di qualche settimana la presentazione ufficiale mostrano una Batman-auto futuristica. Le caratteristiche tecniche della nuova auto preannunciano un pacco batterie in grado di sostenere, senza cambi auto, l’intero percorso gara (McLaren Applied Technologies). Più potenza, maggior velocità, forse 300 Km orari. In campo ci saranno tutti i grandi costruttori e certamente si dovranno ripensare i tracciati cittadini per creare rettilinei di più ampio respiro nel rispetto della sicurezza. 
Al di là dello spettacolo, Formula E funge da piattaforma competitiva per sviluppare e testare tecnologie di elettrificazione e digitalizzazione legate all’e-mobility che aiutano a perfezionare il design e la funzionalità dei veicoli elettrici e delle infrastrutture nonché le relative piattaforme digitali. Unendo le forze, ABB e Formula E si posizioneranno in modo ideale per ampliare i confini della mobilità elettrica.

Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.