Testo di: Matteo Filacchione

Obiettivo Terra 2018: grandiosa immensità

Le Tre Cime di Lavaredo vincono il concorso “Obiettivo Terra”. Bellissime le foto in gara:
un omaggio alla meraviglia della natura.
Ottantadue n°2 Maggio 2018

Una splendida foto scattata da Stefan Miron alle vette del Parco Naturale Tre Cime in Trentino Alto Adige Südtirol. È questa l’immagine vincitrice del concorso fotografico Obiettivo Terra 2018 promosso da Fondazione Univerde e Società Geografica Italiana in accordo con numerosi enti e sponsor, a partire da Cobat, main partner del concorso. Una difficile selezione per la giuria di esperti che in questa nona edizione ha dovuto valutare quasi 1.500 foto dedicate a Parchi e Aree Marine Protette d’Italia, autentico tesoro naturalistico del nostro Paese. 
Una gigantografia dell’immagine vincitrice è stata affissa in piazza Barberini a Roma, prima delle premiazioni organizzate a Villa Celimontana, nel cuore della Capitale, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Maxi affissione anche per l’immagine scattata da Mirko Ugo nel Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena. La foto del mare cristallino che accarezza la spiaggia della Sardegna, è risultata infatti la più votata online, per quanto riguarda la menzione speciale di Fanpage.it.
«Ci avviciniamo al decennale di Obiettivo Terra, e anche questa volta il concorso ha saputo mettere in evidenza la grande ricchezza, bellezza e varietà della natura italiana - sottolinea Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Fondazione Univerde - Siamo primi in Europa per biodiversità, e ogni volta sia gli esperti, sia i semplici appassionati che osservano o votano le foto, come i lettori della seguitissima testata online Fanpage.it, hanno difficoltà a districarsi tra le immagini, una più bella dell’altra». 
Anche l’anno scorso aveva vinto una foto scattata in Trentino Alto Adige, in particolare al Lago di Braies, ma questa è la prima volta che sul gradino più alto del podio sale un’istantanea con le Tre Cime di Lavaredo, alla quale è andata pure la menzione speciale per il turismo sostenibile. Il Parco Nazionale della Maddalena è invece per la prima volta ai livelli più alti nelle scelte di giuria e pubblico. «Anche grazie a iniziative come Obiettivo Terra cresce la sensibilità nei confronti dell’ambiente - aggiunge Pecoraro Scanio - Ora devono raddoppiare i fondi a favore dei Parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette, e più in generale quelli per la difesa della biodiversità del nostro Paese. Alla politica chiediamo questo. Intanto continueremo a impegnarci con iniziative come questo concorso, sempre più seguito e apprezzato». 
In tal senso i numeri parlano chiaro. Sono ben 1440 le foto ammesse quest’anno a Obiettivo Terra (su un totale di 1494 pervenute da tutta Italia), circa il 13% in più rispetto alla precedente edizione. Delle immagini ammesse, 534 sono state scattate da donne (37%) e 906 da uomini (63%). Ogni partecipante ha avuto la possibilità di presentare al contest una sola foto a colori di cui: Parchi Nazionali 612 pari al 43% degli scatti ammessi, Parchi Regionali 699 (48%) e Aree Marine Protette 129 (9%). Il Parco più fotografato è quello del Gran Sasso e Monti della Laga con 75 scatti. Oltre all’immagine vincitrice sono state attribuite altre 11 menzioni speciali, a partire da quella di Fanpage.it. Le due gigantografie firmate da Stefan Miron e Mirko Ugo sono rimaste esposte per una decina di giorni - tra fine aprile e inizio maggio - sempre in piazza Barberini.
«Questa foto è praticamente un miracolo per me - racconta Miron, ventottenne residente nella provincia di Treviso, mentre indica la gigantografia delle sue tre meravigliose Cime di Lavaredo - Insieme ad altri due amici sono stato nel Parco Nazionale tre giorni. Durante un’escursione uno di loro è salito su quel pezzo di roccia, ho colto il momento e ho scattato la foto. La natura ha fatto il resto, e oggi sono qui davvero felice per una vittoria che non mi aspettavo e per aver partecipato a una manifestazione così importante e utile. Apprezzare e difendere la natura è una priorità». Soddisfatto anche Mirko Ugo, il cui obiettivo ha immortalato un esemplare di spillone delle spiagge (Armeria Pungens), pianta che si sviluppa nelle zone litoranee della Sardegna, ripreso sullo sfondo del mare cristallino dell’Isola di Spargi. Il popolo del web, dal 30 marzo al 10 aprile, ha potuto votare sul quotidiano online l’immagine più bella tra le 30 finaliste. Ugo ha trionfato con ben 4.344 voti, pari al 45% delle preferenze espresse. «Ringrazio tutti coloro che hanno scelto e condiviso la mia foto sul web - commenta il vincitore della menzione speciale di Fanpage.it - perché sono stati davvero numerosi. Volevo rappresentare questo: oltre alla bellezza va sempre considerata la delicatezza dell’ambiente, che va quindi protetto».
Numerose le autorità intervenute alla doppia premiazione prima in piazza Barberini e poi a Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana. Tra loro, il presidente di Cobat Giancarlo Morandi, che per l’occasione ha voluto citare Dostoevskij. «La bellezza della natura, che a volte purtroppo dimentichiamo e che oggi riscopriamo con queste meravigliose foto, ci ricorda quanto sia necessario porre sempre la massima attenzione al nostro pianeta e alle attività antropiche - dichiara Morandi - Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo. Difendere la natura e quindi la bellezza è un compito adeguato alla missione ambientale di Cobat. In questi scatti vediamo inoltre celebrata l’armonia tra l’uomo e la natura. Un’armonia estremamente fragile, messa continuamente a repentaglio dai comportamenti umani. Per far sì che queste foto rimangano sempre attuali, per far sì che i nostri acquisti compulsivi non mettano a repentaglio la fragilità della natura e, di riflesso, quella dell’uomo, c’è solo una via: quella dell’economia circolare».
Difesa dell’ambiente e delle meraviglie naturalistiche del nostro Paese sono temi cari anche a Società Geografica Italiana. «Obiettivo Terra è diventato un evento importante per i nostri soci e per la comunità dei?geografi italiani - spiega il presidente Filippo Bencardino - vedere tanti giovani fotografi amanti della terra e dell’ambiente aderire all’iniziativa ed esprimere il loro talento per valorizzarla è molto positivo. Le nuove generazioni devono impegnarsi per salvaguardare il patrimonio naturalistico di Parchi e Aree Protette d’Italia. Il futuro e il benessere del nostro Paese passa anche da qui». 
Testimonial d’eccezione dell’edizione 2018 è stato Jimmy Ghione. Anche il celebre inviato di Striscia La Notizia ha voluto unirsi all’impegno green messo in campo dai promotori dell’iniziativa. «Noi di Striscia siamo molto legati all’ambiente, e trovo che questi fotografi abbiano rappresentato in modo straordinario il nostro Paese - sottolinea Ghione - Bisogna essere più attenti e sensibili nei confronti delle meraviglie che ci circondano, avere maggiore senso civico, perché danneggiare la natura significa danneggiare noi stessi».
Ora le foto vincitrici saranno raccolte nella pubblicazione dedicata alla nona edizione di Obiettivo Terra e, in base al tema scelto dalle Nazioni Unite, potranno essere oggetto per il quarto anno consecutivo della mostra al Palazzo di Vetro di New York in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Onu. 


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.