Testo di: Matteo Filacchione
PUNTO COBAT

Neda Ambiente fvg
“Il gruppo e l’innovazione sono la nostra forza”

Vincenzo Grieco Pullé, detto Annibale, è l’amministratore delegato di Neda Ambiente FVG: “Investiamo nella formazione, nella tecnologia e nelle risorse umane”.
Ottantadue n°2 Maggio 2018

Formazione e tecnologia: sono le parole d’ordine di Neda Ambiente FVG. “Puntiamo sulla qualità del servizio e soprattutto sul valore aggiunto dato dall’uomo rispetto alle macchine, dal rapporto di fiducia che si crea tra i nostri dipendenti e le aziende per le quali lavoriamo”. Vincenzo Grieco Pullé, detto Annibale, amministratore delegato di Neda Ambiente FVG, descrive così la filosofia che sta alla base del successo della sua azienda, punto di riferimento il Friuli Venezia Giulia nella raccolta, stoccaggio e avvio al recupero di diverse tipologie di rifiuti speciali. Neda Ambiente, Punto Cobat con sede a Palmanova in provincia di Udine, nasce nel 2014 dall’integrazione dei rami operativi di Carbocoke FVG e Petrolcarbo srl, due imprese con alle spalle una trentennale attività sempre nel settore della gestione dei rifiuti. Nello stesso anno Neda Ambiente entra a far parte del Gruppo Viscolube, azienda leader in Europa nella rigenerazione degli oli usati, costituendo il punto di riferimento a Nord Est di un network di aziende (Viscoambiente) che hanno l’obiettivo di fornire servizi ambientali all’avanguardia in tutta Italia.
“Nel marzo 2016 ci siamo trasferiti dal vecchio impianto di Privano di Bagnaria Arsa a quello nuovo di Palmanova, passando da una capienza di 1.000 a ben 2.000 tonnellate di rifiuti - continua Vincenzo Grieco Pullé - Ora siamo anche autorizzati al trattamento chimico fisico di alcune tipologie particolari di scarti, come oli usati, emulsioni e fanghi. Nel 2017 abbiamo gestito complessivamente ben 42.000 tonnellate di rifiuti. Nella vecchia sede eravamo a quota 13.000 tonnellate. Negli ultimi anni?l’azienda è dunque cresciuta notevolmente, con un salto in avanti importante dal punto di vista della dimensione e del fatturato più che raddoppiato, senza dimenticare il potenziamento del personale, a partire dalle figure specializzate”. 
Oggi Neda Ambiente è guidata da Vincenzo Grieco Pullé insieme all’altro amministratore delegato Edi Pellegrini, e tra i rifiuti che avvia al riciclo ci sono anche quelli provenienti dall’industria meccanica e dal settore automotive, per arrivare ad accumulatori e RAEE. “Lavoriamo con Cobat fin dal 1991, quando iniziò l’attività di Petrolcarbo, e siamo soddisfatti di questa importante collaborazione - aggiunge Vincenzo Grieco Pullé - In un anno recuperiamo circa 1.200 tonnellate di batterie, e ora vogliamo crescere ancora di più per quanto riguarda il riciclo di componenti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Crediamo molto nelle nuove tecnologie, nella formazione e nella specializzazione. Il team che affianca il cliente deve saperlo assistere in tutte le sue necessità, puntando prima di tutto sulla qualità del servizio. La quantità per quanto non secondaria è una conseguenza del lavoro ben svolto”. 
Neda Ambiente raccoglie, stocca e tratta rifiuti speciali provenienti da industrie, autofficine, artigiani, trasportatori, piccole e medie imprese, arrivando a recuperare ben il 99% del materiale riciclabile. Tra i servizi offerti alle aziende ci sono anche quelli di pulizia, bonifica dei serbatoi, rimozione e smaltimento di amianto, oltre ad attività di consulenza e analisi. L’azienda di Palmanova dispone di mezzi di spurgo, pianali e autobotti per la raccolta e il trasporto di rifiuti speciali e non. È da anni specializzata nella micro-raccolta ed è concessionaria dei due principali consorzi nazionali della raccolta: Cobat e Conou. Neda Ambiente serve circa 3.000 clienti l’anno. “La gestione delle imprese che si affidano a noi è organizzata con l’ausilio di strumenti informatici di primo livello in dotazione a ogni autista - fa sapere l’amministratore delegato - Il personale è costantemente informato anche sulle normative inerenti la gestione dei rifiuti e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Il Punto Cobat friulano dispone inoltre di un laboratorio per il controllo preventivo sulla qualità dei prodotti che vengono inviati agli impianti finali, ed è a disposizione del cliente per ottimizzare la gestione dei rifiuti conferiti. 
Neda Ambiente è dunque un vero e proprio presidio a difesa dell’economia circolare. “In Friuli Venezia Giulia è in crescita l’attenzione nei confronti dei temi ambientali e della circular economy - dichiara infine Vincenzo Grieco Pullé - Produttori e aziende cercano di avviare al recupero più materiale possibile, e noi siamo al loro fianco per dare nuova vita ai rifiuti. In questo settore gli ostacoli principali sono legati all’eccesso di burocrazia, ma nonostante questo non possiamo certo lamentarci. La nostra azienda è in continua crescita ed è pronta ad affrontare le nuove sfide del mercato, forte anche dell’appartenenza a un Gruppo leader come Viscolube”.


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.