Testo di: Matteo Filacchione

Con Sammontana il gelato è amico dell’ambiente

Prodotti sani, consumi energetici minimi, riciclo di materiali e imballaggi, iniziative ecologiche in scuole e spiagge. Questa la scelta green della celebre azienda del Barattolino.
Ottantadue n°2 Maggio 2018

Con Sammontana il gelato è a basso impatto ambientale. Prodotti sani, consumi energetici minimi nei processi di produzione, riciclo di materiali e imballaggi, campagne di sensibilizzazione all’interno di scuole e spiagge, sono gli ingredienti principali dell’attività della celebre azienda italiana, leader nella produzione di gelati, che ha deciso di promuovere la sostenibilità e guardare così al futuro.
Sammontana Italia ha infatti avviato una serie di progetti per difendere la natura che ci circonda, a partire dal mare, dando seguito a un percorso iniziato due anni fa con il Ministero dell’Ambiente. Nell’ambito di questo accordo, l’azienda fondata 70 anni fa dalla famiglia Bagnoli si è impegnata a studiare, compensare e quindi ridurre le emissioni derivanti dalla sua produzione di confezioni gelato, partendo dal famoso Barattolino. L’azione si articola in quattro fasi principali: la prima riguarda la definizione di una metodologia di calcolo della Carbon Footprint (il parametro utilizzato per stimare le emissioni di gas serra), la seconda la certificazione da parte di un ente terzo dei risultati ottenuti, la terza una strategia di riduzione delle emissioni, e la quarta l’individuazione di azioni concrete per limitare le emissioni stesse in ciascuna delle attività del ciclo vita. In questa analisi sono considerati primari i dati riguardanti produzione, confezionamento e distribuzione.
Per ridurre l’inquinamento Sammontana presta particolare attenzione alle materie prime, ai processi di trattamento, al trasporto, ai componenti packaging, all’utilizzo di energia durante la lavorazione negli stabilimenti di Empoli, alla distribuzione dei prodotti finiti, ai consumi legati alla loro conservazione, al fine vita dei prodotti con i processi legati al riciclo degli imballaggi di ciascun gelato. Tutto deve essere svolto all’insegna delle minori emissioni e dei minori scarti possibili. E i risultati ci sono. Attraverso l’acquisto e il ritiro di Carbon Credit verificati, dal 2017 è stata realizzata la compensazione delle emissioni per Barattolino, Fruttiamo e Amando in misura totale pari a 45.044 tonnellate di CO2 equivalente.
Sammontana è dunque impegnata in un percorso di miglioramento continuo dei propri processi aziendali per una riduzione dell’impatto ambientale su più livelli. Ma il suo impegno green non finisce qui. Da quest’anno l’azienda promuove un nuovo progetto realizzato insieme alla scuola superiore Sant’Anna di Pisa grazie al quale nei mesi estivi verrà sostenuto il consumo consapevole di gelato a impatto ambientale “compensato” in 18 lidi che hanno scelto di fare della sostenibilità un elemento cardine della propria attività. L’iniziativa “Per lidi green” consente a tutti gli amanti del gelato di gustare la qualità Sammontana con la certezza di premiare l’attenzione per l’ambiente. In futuro, gli stabilimenti balneari partner di Sammontana selezionati secondo precisi criteri di sostenibilità, avranno modo di valorizzare il proprio impegno anche attraverso attrezzature innovative, tra cui frigoriferi ad alta efficienza energetica forniti dall’azienda, e di sensibilizzare i propri clienti al consumo responsabile di gelato grazie a uno specifico materiale informativo. 
Prosegue inoltre la collaborazione con Legambiente a tutela del mare. Già nel 2017 Sammontana è stata al fianco dell’associazione con la campagna “Sammontana pulisce la spiaggia vicino a casa tua” grazie alla quale sono state ripulite 20 spiagge libere, selezionate attraverso un contest su Facebook, che si sono aggiunte alle 250 già parte del progetto di Legambiente.
Quest’anno Sammontana supporterà inoltre l’associazione nella prevenzione e nel contrasto dei rifiuti di plastica che compromettono flora e fauna dei nostri mari, il cosiddetto “marine litter” a cui l’Unione Europea ha finalmente dichiarato guerra e rispetto al quale sta crescendo l’attenzione dell’opinione pubblica. L’iniziativa si svolgerà durante?l’estate per un totale di nove settimane coinvolgendo centinaia di volontari in attività di citizen science.
«L’attenzione al mare e al suo ecosistema - fa sapere l’azienda tramite l’ufficio stampa - è un fattore fondamentale per contribuire a costruire un futuro sostenibile, e Sammontana è da tempo consapevole del ruolo centrale che il mondo industriale può svolgere per favorire l’ambizioso obiettivo della sua salvaguardia. Considerando che l’Italia è uno dei Paesi con la più ampia estensione costiera, oltre 7mila chilometri, tenere pulite spiagge e fondali è un modo efficace per dare un avvenire migliore a tutti noi».
Infine l’attività di sensibilizzazione dei più giovani portata avanti nelle scuole. Verrà infatti rafforzato il progetto “Barattolino Scuola Missione Green” voluto da Sammontana Italia per promuovere negli istituti primari l’educazione dei bambini nel prendersi cura dell’ambiente, incentivando atteggiamenti responsabili.?L’obiettivo è contattare 10.000 scuole in tutta Italia, raddoppiando i numeri dello scorso anno. «Il programma di educazione ambientale è articolato per offrire stimoli e strumenti didattici a insegnanti e alunni, oltre a spunti di riflessione ai genitori - precisa inoltre?l’azienda - Ci sarà un’area didattica per approfondimenti in classe, una creativa con disegni dedicati al futuro sostenibile, e una dedicata alla famiglia per stimolare la raccolta differenziata dei vuoti da parte di bambini e genitori».
Progetti importanti e di grande interesse che si sposano perfettamente con la strategia green del primo produttore italiano di gelato. «Sammontana Italia - conferma infine l’azienda - è da tempo impegnata in un percorso di miglioramento continuo dei propri processi produttivi per una riduzione dell’impatto a più livelli: dalla scelta delle più avanzate soluzioni di packaging a un utilizzo efficiente dell’acqua e dell’energia, dalla selezione di materie prime alla gestione innovativa dei rifiuti e della logistica”. E anche per il futuro Sammontana vuole continuare lungo questa strada.


L’azienda del Barattolino Green ha scelto Cobat come alleato nella sfida per la sostenibilità

Sammontana Italia è un’azienda nata oltre 70 anni fa da un bar gelateria per iniziativa della stessa famiglia che la guida oggi. Grazie alla passione per il proprio lavoro e una forte attenzione alla qualità, la famiglia Bagnoli ha portato Sammontana ad essere la prima azienda italiana nella produzione di gelato e croissanterie, con marchi importanti come Sammontana, Tre Marie e Il Pasticcere. Italiane sono le origini dell’azienda, italiane sono la ricerca e lo sviluppo che alimentano l’attenzione continua verso la più alta qualità del prodotto. Anche la lavorazione avviene interamente in Italia, dislocata in quattro stabilimenti: Empoli (gelato), Verona (gelato e pasticceria) Vinci e Pomezia (pasticceria). Alta qualità, attenzione alle persone con le quali interagisce, passione, rispetto e ascolto sono tra i valori portanti dell’esperienza di Sammontana.
Valori che ben si sposano con la sensibilità che l’azienda dimostra ogni giorno di più a favore dell’ambiente. 
In questo suo impegno green Sammontana può contare su un alleato prezioso come il Consorzio Cobat. «Nell’ambito della gestione di tutti i rifiuti RAEE - ricorda l’ufficio stampa dell’azienda - Sammontana ha deciso di dotarsi di un partner strategico come Cobat per far fronte alla corretta gestione del fine vita sia di tutti i suoi banchi frigoriferi e forni elettrici ritirati da filiali e concessionari sull’intero territorio nazionale, sia di tutte quelle apparecchiature elettriche e informatiche ritirate da fabbriche e filiali distributive dei nostri prodotti gelato e croissanterie.
Mediante una pianificazione accurata dei ritiri sul territorio nazionale i rifiuti, a volte anche molto ingombranti, vengono trasportati nei centri di selezione più vicini per procedere al recupero dei materiali. L’azienda era alla ricerca di un partner globale che fosse preparato, che desse assistenza e possibilità di crescita culturale su un tema, quello del riciclo dei rifiuti e della sostenibilità, di stretta attualità.
La collaborazione con Cobat nasce nel maggio 2017 e sta procedendo con reciproche soddisfazioni».


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.