Testo di: Gea Nogara
LIBRI SCELTI

Un interessante studio sui materiali e i processi produttivi

L’automobile sta affrontando il viaggio più complesso della sua esistenza.
E nei materiali che la compongono - nella loro durevolezza, riciclabilità e rinnovabilità
- si nasconde la risposta sul suo futuro.
AUTOMOTIVE
NEOMATERIALI NELL’ECONOMIA CIRCOLARE

A cura di Roberto Sposini
Edizioni Ambiente - Luglio 2018 - pag. 208 - euro 32,00


Ottantadue n°4 ottobre 2018

Il terzo volume della serie è definito in prefazione da Roberto Giolito “Un carnet di strumenti operativi per chi affronta il progetto dell’automobile nel suo quadro più ampio”. Un viaggio dentro i mutamenti nelle industrie automobilistiche quindi, in uno scenario culturale che sta cambiando lentamente ma irreversibilmente il rapporto uomo-auto.
Dai biobased materials ai processi produttivi circolari, dal remanufacturing fino ai cambiamenti nelle modalità di utilizzo e possesso dei veicoli, Neomateriali nell’economia circolare - Automotive presenta le trasformazioni più significative dell’automotive, alternando capitoli di inquadramento teorico a casi studio sulle aziende più innovative del settore, senza dimenticare chi investe in ricerca e sviluppo, con un focus sull’impegno di Cobat.
La prima sezione, incentrata sui materiali e sui processi di produzione circolari, illustra le strategie messe in campo per rispondere alle limitazioni legate alle difficoltà di approvvigionamento e ai costi delle materie prime. Dalla progettazione in ottica di riparabilità al riutilizzo sistematico dei materiali, le grandi case automobilistiche e le aziende delle catene di fornitura stanno modificando i propri modelli di business in direzione dell’economia circolare.
La seconda parte è dedicata ai materiali biobased, un settore ancora poco conosciuto ma in fortissima espansione. Che sia per questioni ambientali o economiche, i materiali derivati da fonti rinnovabili vengono ormai utilizzati dalla maggioranza delle case automobilistiche per componentistica, interni, finiture e persino pneumatici.
La terza parte si concentra sui biofuel, e mostra, attraverso esempi concreti, come alle fonti fossili si stiano affiancando combustibili come il biodiesel e il biometano prodotti da colture, compost e persino fanghi industriali.
Il tema dell’elettrificazione, oggetto della quarta sezione, viene analizzato dal punto di vista dell’efficienza nell’uso dei materiali, dell’inevitabile e progressiva riduzione del numero dei componenti del veicolo, dell’innovazione e del riciclo delle batterie e delle infrastrutture di alimentazione.
L’ultima parte è dedicata alla rivoluzione della sharing economy. Quali vantaggi, e quali problematiche, porta con sé? Questa sezione esplora le trasformazioni in corso nel possesso, utilizzo e condivisione dei veicoli, con un occhio alle implicazioni per l’ambiente e alle modalità di utilizzo dei materiali.


e-mob,
l’Italia che sarà
Il tema di E-Mob 2018 è il “movimento
dal basso”: la rivoluzione dei veicoli
green parte infatti dalle città.
Dai Comuni incentivi per il loro utilizzo.
Con le aziende sane
contro gli ecoreati
La più immediata delle motivazioni è quella che riguarda la difesa delle aziende che lavorano con Cobat e che rischiano di non poter stare sul mercato se subiscono una concorrenza sleale da parte di chi abbatte i propri costi non ottemperando alle leggi ambientali
Bre.Be.Mi, la prima autostrada elettrica
L’autostrada A35 Brescia-Milano sarebbe pronta al debutto elettrico in un anno.
È il primo progetto italiano di “grande arteria”
a zero emissioni per il trasporto merci.
ANCO in prima fila per l’economia circolare
Sul Lago Maggiore la convention dell’Associazione Nazionale Concessionari Consorzi. Cresce in modo significativo
la quantità di rifiuti speciali avviati al recupero.
La sostenibilità viaggia sui veicoli Scania
Italscania porta nel nostro Paese la filosofia green della multinazionale scandinava: camion non inquinanti, autobus elettrici e siti produttivi a basso consumo energetico.
“Meno burocrazia
per aiutare le imprese green”
Venanzieffe è un punto di riferimento per l’economia circolare in Lombardia. L’amministratore unico Franco Venanzi:
“Servono leggi più chiare e tempi più brevi”.
La plastica ha
ancora un futuro?
Un mondo free plastic forse è utopico. Solo in Europa il settore conta 1,5 milioni di occupati e affari per 340 miliardi l’anno. Ma un uso più limitato e consapevole diventa indispensabile.
Prime vittorie
contro i crimini ambientali
In italia crescono gli arresti per i reati contro l’ambiente e le inchieste sui traffici illeciti
di rifiuti. Le recenti normative si stanno
dimostrando efficaci
Un interessante studio sui materiali e i processi produttivi
L’automobile sta affrontando il viaggio più complesso della sua esistenza.
E nei materiali che la compongono - nella loro durevolezza, riciclabilità e rinnovabilità
- si nasconde la risposta sul suo futuro.
Circular Economy, continuano i corsi per giornalisti
Prossimo appuntamento il 15 novembre a Roma, presso la sede di Società Umanitaria. Quest’anno focus sul Pacchetto Europeo sull’Economia Circolare.