Testo di: Matteo Filacchione

La sostenibilità viaggia sui veicoli Scania

Italscania porta nel nostro Paese la filosofia green della multinazionale scandinava: camion non inquinanti, autobus elettrici e siti produttivi a basso consumo energetico.
Ottantadue n°4 ottobre 2018

In uno dei suoi stabilimenti principali, quella di Zwolle nei Paesi Bassi, c’è una distesa di pannelli solari ampia come otto campi di calcio.
È questo uno dei dati che meglio simboleggia la grande attenzione che Scania, l’azienda svedese leader nella produzione di veicoli industriali, camion, autobus e motori, riserva all’ambiente e alla sostenibilità. 
Una scelta che guarda al futuro e che si concretizza sia all’interno dei suoi processi industriali, sia nei veicoli e materiali che la multinazionale mette in commercio.
Una filosofia green sposata anche da Italscania Spa, inizialmente una società indipendente fondata nel 1973 dalla famiglia Rangoni, diventata successivamente un ramo del colosso con sede nello stato scandinavo, occupandosi dell’importazione dei veicoli industriali Scania nel nostro Paese.
Oggi Italscania ha sede a Trento ed è guidata dal presidente Franco Fenoglio. 
«Il concetto di sostenibilità è il perno nella nostra scala di valori - spiega Giancarlo Perlini, responsabile Marketing di Italscania - Storicamente Scania ha sempre prestato la massima attenzione nei confronti della difesa dell’ambiente, coniugando questa priorità con la capacità di offrire alla propria clientela soluzioni ottimali rispetto a ogni esigenza di trasporto. Non produciamo “semplici” veicoli standard, ma mezzi su misura, all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico».
Coniugando le varie possibilità tecniche a disposizione, si può arrivare perfino a un miliardo di soluzioni. In questo scenario di massima attenzione alla qualità e affidabilità del prodotto, ben si inserisce l’obiettivo di Scania di ridurre l’impatto ambientale dei propri veicoli, sia in fase di realizzazione che durante il loro utilizzo da parte dell’utente finale. Per raggiungere questo risultato, vengono analizzati i possibili effetti sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita di autocarri, autobus e motori Scania.
In particolare, sono tre sono i pilastri green dell’azienda. Il primo riguarda l’efficienza energetica che si concretizza sia nel massimo contenimento delle emissioni da parte dei veicoli grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, sia nell’utilizzo di energie rinnovabili nelle sedi produttive, compresa quella di Trento. Il secondo pilastro riguarda la sicurezza, favorita anche dalla connettività dei mezzi: secondo Scania il conducente rappresenta una risorsa da valorizzare, ed è necessario creare le migliori condizioni di guida anche per evitare sprechi e disagi. Terzo aspetto, l’impegno concreto nel puntare su combustibili alternativi e sull’elettrico. Scania è in grado infatti di offrire la gamma più ampia di veicoli e motori, spaziando dal diesel al biometano, dall’elettrico ai mezzi ibridi e plug-in. Il tutto senza dimenticare la possibilità di avere un piano di manutenzione flessibile e ottimale in base alle esigenze di ogni cliente e conducente. Italscania guarda dunque al futuro, forte anche di un passato importante, fatto di esperienza e operatività. 
Il progetto di importare i primi camion Scania in Italia prese avvio negli anni Settanta, quando una più libera circolazione dei prodotti, grazie all’istituzione del Mercato Comune Europeo, diede la possibilità anche agli autotrasportatori italiani di conoscere un prodotto tecnologicamente avanzato, già conosciuto e apprezzato in molti Paesi europei. Dai primi 2.000 veicoli venduti dal 1973 al 1976, a metà anni Ottanta Italscania raggiunge l’importante traguardo dei 10.000 veicoli Scania venduti nel nostro Paese. Contemporaneamente la rete commerciale e di assistenza viene consolidata fino a raggiungere l’attuale struttura forte di 25 concessionarie e 105 officine autorizzate, ben distribuite su tutto il territorio nazionale.
La crescita prosegue rapida, fino al veicolo numero 50.000 venduto nel 2002 e alla consegna italiana numero 70.000 del 2009. L’attuale sede di Italscania, inaugurata nel 1977 e ristrutturata una decina di anni fa, si trova nella periferia industriale a nord di Trento e copre un’area di 89.726 metri quadrati, di cui 15.800 coperti. L’intera struttura, strategicamente posizionata sull’asse del Brennero, vitale arteria di traffico per il cuore dell’Europa, conta numerosi dipendenti distribuiti nel settore commerciale, amministrativo, post vendita e una grande officina. 
Da quasi 20 anni Italscania è entrata a far parte della multinazionale con sede a Sodertalje, in Svezia, presente in più di 100 Paesi attraverso 1.000 concessionarie e 1.600 officine autorizzate, e circa 35.000 dipendenti al mondo. Un’impresa leader che ha fatto e continuerà a fare dell’ecosostenibilità il perno del proprio lavoro.


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