Testo di: Emanuela Fagioli

Bre.Be.Mi, la prima autostrada elettrica

L’autostrada A35 Brescia-Milano sarebbe pronta al debutto elettrico in un anno.
È il primo progetto italiano di “grande arteria”
a zero emissioni per il trasporto merci.
Ottantadue n°4 ottobre 2018

L’autostrada A35 Brescia-Milano (Bre.Be.Mi) sarebbe pronta al de-butto “elettrico” in un anno.
Il primo progetto italiano di elettrificazione autostradale a “zero emissioni” per il trasporto merci è stato presentato lo scorso settembre a Brescia ed è stato promosso da Concessioni Autostradali Lombarde, Bre.Be.Mi, il gruppo svedese Scania, leader nella produzione industriale di veicoli industriali convenzionali ed elettrici, Siemens e i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente.
In Lombardia transitano su gomma quasi 300 milioni di tonnellate l’anno, pari al 26% dell’intero trasporto merci a livello nazionale. I costi in termini ambientali sono altissimi e l’autostrada inaugurata pochi anni or sono per velocizzare il trasporto nel cuore produttivo lombardo potrà fregiarsi del primato di prima e-Highway italiana. Nella prima fase, sperimentale, con un investimento tra i 15 e i 18 milioni di euro si prevede l’elettrificazione di un tratto di 6 Km per collegare Calcio - area con alta concentrazione di operatori della logistica - a Romano di Lombardia. I veicoli per il trasporto merci, collegati alla linea di contatto elettrica posta ad un’altezza di 5,5 metri sopra la corsia di marcia viaggerebbero così come i vecchi filobus, con un risparmio, rispetto ai consumi di carburante, stimato in oltre il 30%. In termini di sostenibilità ambientale sarà più che significativo l’abbattimento delle emissioni di CO2, delle polveri sottili e dei particolati in un’area che registra oggi criticità da bollino rosso.
“Dopo il primo anno di sperimentazione l’obiettivo è l’elettrificazione completa di tutti i 52 Km dell’autostrada - sottolinea Francesco Bettoni presidente di Bre.Be.Mi - sul modello delle e-Highway nord europee in fase di sperimentazione in Germania e Svezia.
I tempi stimati per il completamento dell’opera, dopo l’anno di sperimentazione, sono di diciotto mesi. Noi faremo da apripista ma anche le altre autostrade dovrebbero adeguarsi”.
La Regione Lombardia sul cui territorio grava, in termini ambientali e viabilistici, il 26% dell’intero trasporto merci nazionali,  farà la sua parte. Si deve lavorare all’inquadramento normativo prima di dare avvio ai lavori ma Claudia Maria Terzi, Assessore alla Mobilità, e Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente, stimano che in sei mesi - quindi a inizio primavera 2019 - i nodi dovrebbero essere tutti sciolti.
Anche le aziende dovranno credere ed investire nel progetto dovendo necessariamente adeguare le loro flotte con i nuovi filo-tir. Realtà importanti per volumi di merci trasportate quotidianamente si sono già dette pronte ad investire su questa nuova modalità di trasporto: sono Italtrans, Esselunga, Brivio&Viganò, NOx.
I filo-tir sono sviluppati da Scania e dotati di catena cinematica ibrida con motore elettrico alimentato attraverso un pantografo fabbricato da Siemens. Al di fuori della corsia elettrificata i mezzi avranno ancora un’autonomia “green” di 40-50 km grazie alle batterie installate che continueranno ad alimentare il motore elettrico prima dell’entrata in funzione del più tradizionale motore endotermico.
Nel progetto che rivoluzionerà la concezione del trasporto su gomma, per non tralasciare proprio nulla e rendere l’elettrica A35 ancor più performante, l’energia elettrica necessaria ai filo-tir sarà prodotta da pannelli fotovoltaici installati lungo il percorso.
Un passo importante che surclassa le proposte di regolamento UE per la riduzione delle emissioni dei veicoli pesanti presentate lo scorso maggio ed in fase di valutazione nei ministeri degli Stati membri.


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