Testo di: Giancarlo Morandi - Presidente Cobat
EDITORIALE

Avere o Essere

Oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo.
Ottantadue n°5 Dicembre 2018

Gli ultimi mesi dell’anno in corso vedono gli intellettuali di tutto il mondo occidentale impegnati in un dibattito completamente nuovo rispetto al passato.
Dagli Stati Uniti alla Francia, dal Brasile all’Italia la cultura occidentale si sta interrogando sull’attuale crisi che attraversa quasi tutti i paesi: una crisi che vede una grande parte, e a volte addirittura la maggioranza, della popolazione allontanarsi dalle proprie istituzioni. 
Ci si sente addirittura traditi dalle classi dirigenti che pure hanno assicurato, dopo la seconda guerra mondiale, una crescita continua e relazioni pacifiche almeno all’interno del mondo occidentale.
Si assiste ad un rancore diffuso verso chi ha avuto per anni responsabilità sia politiche che economiche e sociali senza valutare gli effettivi risultati conseguiti.
Se il dibattito su questo rancore è già di per sè complesso ancora più difficile è individuare la cura e le azioni che ogni paese dovrebbe mettere in campo.
The Economist, in un saggio pubblicato appositamente, ha tentato di definire il quadro generale oggi esistente prospettando alcune soluzioni che però sono sembrate troppo legate al panorama economico ed alle persone come soggetti e oggetti dell’economia.
Questa rivista, Ottantadue, non ha certo lo scopo di entrare in un simile dibattito ma almeno una considerazione che viene dalla missione ambientale del Consorzio che rappresenta va fatta.
I rappresentanti dei diversi partiti che hanno governato il mondo occidentale, sia quelli conservatori che quelli riformisti, non hanno mai affrontato il problema ambientale nella sua complessità.
Certo c’è stato qualcuno che si è occupato più di altri del problema dell’inquinamento, altri che hanno preso provvedimenti intelligenti a protezione dell’ambiente in cui gli uomini vivono, altri ancora che hanno investito su produzioni energetiche rinnovabili.
Purtroppo però nessuno ha rivisto il progetto di sviluppo del mondo che le proprie ideologie gli rappresentavano.
Ma oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo, abbandonare quello che le ideologie, sia liberali che socialiste, ci hanno sino a ieri proposto: oggi sappiamo che una continua crescita economica non è possibile.
Se vogliamo delle società in pace con se stesse dobbiamo far capire ad ogni individuo che è lo sviluppo della sua persona quello che dobbiamo conseguire, uno sviluppo che gli faccia sempre sperare nel conseguimento della felicità.


Ecomondo.
Cobat verso nuove mete
All’evento internazionale di Rimini il Consorzio ha illustrato la propria scelta di farsi in tre per vincere le nuove sfide dell’economia circolare: Cobat Raee, Cobat Ripa e Cobat Tyre.
Avere o Essere
Oggi sappiamo che se vogliamo garantire un futuro all’uomo su questo pianeta dobbiamo ripensare completamente al nostro modello di sviluppo.
Creare lavoro?
Ci pensa la green economy
Ben 2,2 milioni di nuovi posti nel giro di cinque anni, che arriverebbero a 3,3 calcolando anche l’indotto. Questi i risultati occupazionali che si avrebbero puntando su un sistema produttivo rispettoso dell’ambiente.
Fine vita dei veicoli e tracciabilità. Cobat e CAR viaggiano verso il futuro
De Persio: “Presto operativo un innovativo progetto che permetterà di monitorare in tempo reale il recupero dei materiali nei processi di autodemolizione”.
L’energia solare
scalda il cuore
degli italiani
Stando ai dati raccolti da Fondazione UniVerde, IPR Marketing e Cobat, oltre il 90% dei nostri connazionali crede che le rinnovabili siano le migliori fonti energetiche.
Ambiente e legalità
salgono in cattedra
A Firenze il primo incontro del corso di formazione promosso da Legambiente e Cobat.
Un focus specifico è rivolto alla Legge 68 del 2015 contro gli ecoreati.
Spalmaincentivi
per il fotovoltaico
Il TAR del Lazio ha rimesso alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale sul contrasto della “spalmaincentivi” con alcuni principi fondamentali del diritto comunitario.
Amambiente:
“Il nostro impegno per l’economia circolare”
Alla scoperta del Punto Cobat Amambiente. Nata quasi 25 anni fa per commercializzare prodotti per lavanderie, l’azienda è diventata leader nel riciclo di rifiuti in Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.
Forum Qualenergia. Economia, istituzioni, imprese e mondo della ricerca a confronto
“Per salvare il Pianeta occorre accelerare la rivoluzione delle rinnovabili”. Questo il messaggio lanciato in occasione del forum promosso a Roma da Legambiente.
La rivoluzione della circular economy tra favole e realtà
Packaging. Oggetto complesso e tecnologicamente avanzato, strumento di orientamento all’acquisto in grado di informare il consumatore sulle caratteristiche del prodotto e della marca.
Goodbye Sistri con
l’inizio del 2019
Un sistema che doveva semplificare e rendere trasparente il ciclo di fine vita dei rifiuti abbattendo anche i costi sostenuti dalle imprese del settore si è rivelato da subito un costoso e maldigerito flop.
Cobat per il sociale
Cobat rinnova anche quest’anno l’impegno nel sociale scegliendo di sostenere con il proprio biglietto di auguri, i progetti di Italian Amala Onlus a favore dei bambini e dei ragazzi profughi tibetani in Ladakh.