Testo di: Matteo Filacchione

Cobat Tyre

Da 30 anni di esperienza Cobat nella gestione dei rifiuti tecnologici nasce la società consortile specializzata nella raccolta e riciclo degli pneumatici fuori uso
Ottantadue n°1 Marzo 2019

Il modello Cobat al servizio degli pneumatici fuori uso. È Cobat Tyre, la nuova società consortile specializzata nella raccolta e nel riciclo degli PFU, che si avvale dell’esperienza trentennale del sistema Cobat nella gestione dei rifiuti tecnologici, con un focus particolare nel settore automotive.
Cobat Tyre è operativo dal 2019 e ha già creato una rete logistica e di trattamento in grado di garantire il servizio in tutta Italia, assicurando alti standard a ogni latitudine e su ogni territorio, dai piccoli centri alle grandi città, dalle isole alle zone montane.
A Cobat Tyre partecipano produttori e importatori di pneumatici che, per legge, si devono occupare della gestione di questi prodotti quando giungono a fine utilizzo. Fin dalla sua nascita, la società consortile ha raccolto adesioni importanti, come quella di Fintyre, tanto che al suo primo anno di operatività, è già il terzo consorzio su 6 nella gestione degli pneumatici fuori uso. Un sistema aperto e pronto a garantire la corretta raccolta 365 giorni l’anno e a raggiungere gli obiettivi nazionali e regionali fissati in base ai quantitativi gestiti.
Per fare ciò, Cobat Tyre si è dotato di un sistema gestionale all’avanguardia che permette di monitorare la raccolta e l’avvio al trattamento in tempo reale. Attraverso lo strumento online, è possibile infatti avere report dettagliati e aggiornati sui conferimenti divisi anche per regione e provincia, in modo tale da poter tenere sotto controllo e pianificare il raggiungimento di tutti di obiettivi prefissati. Il sistema garantisce inoltre una totale tracciabilità di ogni singolo passaggio della gestione dei rifiuti attraverso strumenti dedicati, costruiti e perfezionati per rispondere alle esigenze degli operatori e a disposizione degli enti di controllo e delle forze dell’ordine, in un’ottica di trasparenza e collaborazione.
Cobat Tyre è regolamentato dal Decreto Ministeriale n. 82 dell’11 aprile 2011, che disciplina “La gestione degli pneumatici fuori uso al fine di ottimizzarne il recupero, prevenirne la formazione e proteggere l’ambiente”. La normativa illustra poi in maniera dettagliata le modalità operative e gestionali del sistema di raccolta e di avvio al riciclo, le responsabilità e gli organi deputati al controllo, i criteri di gestione delle quantità di PFU e i relativi contributi economici, senza dimenticare le sanzioni in caso di inadempienze. 
Ai produttori e agli importatori Soci, Cobat Tyre garantisce la corretta gestione del fine vita dei prodotti immessi al consumo, la manleva dal principio di responsabilità estesa in materia di gestione di rifiuti e assicura i migliori standard di sostenibilità ambientale.
Cobat offre inoltre alle imprese (gommisti, officine meccaniche, autodemolitori...) servizi integrati e personalizzati di raccolta, trattamento e avvio al riciclo degli pneumatici fuori uso, nel rispetto dei più elevati standard di sostenibilità ambientale.
Cobat Tyre, inoltre, svolge anche la raccolta e l’avvio al recupero dei PFU provenienti dal circuito dell’autodemolizione, essendo regolarmente accreditato presso il Comitato per la Gestione degli Pneumatici Fuori Uso (ente istituito dal Ministero dell’Ambiente presso l’ACI-Automobile Club d’Italia per la corretta gestione di questa specifica filiera).
La società consortile si avvale del sistema Cobat, che vanta un’esperienza di 30 anni nella gestione di rifiuti del settore automotive e non solo. Grazie alla sua rete di 70 Punti Cobat - costituita da aziende specializzate nella raccolta e nello stoccaggio di qualsiasi tipologia di rifiuto - è in grado di assicurare una copertura completa dell’intero territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri. In questo modo, garantisce alti standard di qualità in tutte le regioni e ottimizza i costi di logistica e trattamento.
Presidente di Cobat Tyre è Luigi De Rocchi, responsabile dell’Area Studi e Ricerche di Cobat. Da anni De Rocchi è impegnato nella pianificazione di progetti di ricerca sviluppati in collaborazione con istituti pubblici e privati su tematiche riguardanti la gestione dei prodotti a fine vita per i quali opera il Consorzio: batterie, dispositivi elettronici e pneumatici. 
«La mission di Cobat Tyre è rendere i produttori e gli importatori di pneumatici protagonisti della circular economy trasformando i loro prodotti giunti a fine vita in nuove materie prime - spiega Luigi De Rocchi, presidente della società consortile - Cobat Tyre aiuta le aziende a perseguire uno sviluppo sostenibile che apporti benefici non solo all’ambiente, ma anche all’intero sistema economico nazionale, riducendo gli sprechi e generando nuove materie prime in un’ottica di economia circolare, guidato dai valori di trasparenza, efficienza e sostenibilità». 
Gli pneumatici fuori uso sono un tassello fondamentale della circular economy. Questa particolare tipologia di rifiuto, se gestita correttamente, permette un risparmio notevole di CO2. Quando gli pneumatici dei veicoli non hanno più le caratteristiche indispensabili per una prestazione sicura, diventano rifiuto. A questo punto gli PFU possono essere riciclati ottenendo nuovi materiali come gomma e fibre tessili, oppure recuperati come energia. Nel primo caso sono sottoposti a una macinazione meccanica a temperatura ambiente. I granuli di piccolo diametro che si ottengono possono essere riutilizzati per esempio in sottofondi stradali, pannelli fonoassorbenti, arredi urbani, pavimentazioni sportive. Anche gli pneumatici fuori uso, come batterie esauste e RAEE, possono dunque “rinascere” con vantaggi sia di carattere economico che ambientale.


Cobat Tyre
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