Testo di: Matteo Filacchione
MOTUS-E

Apriamo la strada
alla mobilità elettrica

Francesco Venturini, presidente di Motus-E e amministratore delegato di Enel X: “Il numero di auto elettriche è in aumento. Ora occorre insistere per avere una mobilità davvero sostenibile”.
Ottantadue n°2 Giugno 2019

Operatori industriali, mondo accademico, consumatori e associazionismo ambientale insieme con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le istituzioni, il coinvolgimento del pubblico, programmi di formazione e informazione. Consiste in questo l’attività dell’associazione Motus-E che ha organizzato al centro WEGIL di Roma il suo primo evento annuale dal titolo emblematico “Mobilità elettrica, acceleriamo!”. 
Protagonisti gli attori principali di questa indispensabile rivoluzione a favore di un sistema a emissioni zero. Tra questi Enel, Cobat, Legambiente, ABB Italia, il CNR e importanti case automobilistiche come Nissan e Volkswagen che hanno deciso di puntare sui veicoli elettrici. Durante la giornata si è sviluppato un confronto approfondito in merito al sistema produttivo italiano e alle esperienze virtuose delle amministrazioni locali, analizzando ostacoli e opportunità legate allo sviluppo della mobilità elettrica. 
Un elemento è emerso in modo incontrovertibile: la svolta a favore della mobilità sostenibile c’è. Sulle strade viaggia un numero sempre maggiore di veicoli green, soprattutto nei Paesi del Nord Europa e un po’ di più anche in Italia. Ora bisogna insistere per rendere le nostre città vivibili e contribuire a salvare il futuro del pianeta.
«Abbiamo ormai oltrepassato i cinque milioni di veicoli elettrici diffusi nel mondo - commenta Francesco Venturini, presidente di Motus-E e amministratore delegato di Enel X - È interessante vedere il modo in cui siamo arrivati a questo dato. C’è un fattore di scala importantissimo: un milione di veicoli a emissioni zero è stato prodotto solo negli ultimi sei mesi e i recenti dati di vendita segnalano ulteriori incrementi. Io però non mi focalizzerei solo sull’auto elettrica. Dobbiamo analizzare il mondo della mobilità più in generale, occorre affiancare la diffusione di veicoli privati non inquinanti a un potenziamento del trasporto pubblico, anch’esso il più possibile elettrico. Pensiamo agli autobus, al trasferimento delle merci, agli spostamenti all’interno delle città dove iniziano già a vedersi più scooter e veicoli a emissioni zero. Il motore alimentato a diesel e benzina deve diventare al più presto un ricordo. Anche Enel sta lavorando a questo, per esempio potenziando le colonnine di ricarica pubbliche e private».
Al fianco di Enel e degli altri attori del cambiamento c’è Cobat. Il Consorzio sta lavorando sia alla promozione di una cultura più attenta all’ambiente che passi dalla mobilità sostenibile, sia per abbattere i costi delle batterie puntando sul riciclo e il riutilizzo degli accumulatori come storage elettrico.
«Le auto elettriche ci sono, le batterie in grado di fornire energia per lungo tempo esistono, eppure c’è ancora tanta gente che nutre dubbi in merito all’utilizzo di questi veicoli - sottolinea Giancarlo Morandi, presidente di Cobat - Si tratta di timori infondati, legati all’idea che qualcosa non funzioni. Nulla di tutto ciò. I mezzi a emissioni zero sono ormai in grado di coprire distanze significative, con autonomia e velocità competitive rispetto a quelle con motori diesel o benzina. In passato le batterie erano al piombo, oggi sono al litio, domani potrebbero avere un’altra chimica. Il nostro Consorzio, insieme ad Enel e ad altri soggetti, è pronto a fornire tutto il supporto necessario per garantire una seconda vita a queste batterie in modo che quando non saranno più in grado di spingere l’automobile potranno essere riutilizzate come batterie negli impianti fotovoltaici, in quelli eolici e dovunque sia necessario immagazzinare energia per poi ridarla a una rete. Inoltre - aggiunge Morandi - con il Consiglio Nazionale delle Ricerche stiamo mettendo a punto un sistema di riciclo per recuperare non solo il cobalto come avviene già oggi, ma anche il litio contenuto nelle batterie. Vogliamo arrivare a un riutilizzo completo di questi materiali che scarseggiano sul nostro pianeta. Tenuto conto di tutti questi aspetti, oggi non è più corretto definire le auto elettriche un mito, ma una realtà». 
L’importante ruolo di Cobat è stato inoltre sottolineato da Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E. «Il Consorzio è un partner essenziale per noi, perché ci aiuta a ottimizzare il settore dell’accumulo di energia, a promuovere una second life delle batterie riutilizzandole nelle reti elettriche e nello sviluppo delle rinnovabili. L’evento di oggi, al quale stiamo lavorando da tempo - aggiunge Marcozzi - ci permette di riflettere sui tanti vantaggi legati alla diffusione della mobilità elettrica. Pensiamo al minore inquinamento, ai vantaggi economici, alla maggiore vivibilità nelle città. Nel convegno abbiamo coinvolto molte realtà e aziende, oltre a studenti e start up del settore, e la risposta è senza dubbio positiva».
Un momento importante della giornata è stato infatti dedicato alle giovani imprese e ai progetti più innovativi per l’elettrico. Motus-E ha premiato le start up, gli studenti e le idee che esprimono al meglio la trasformazione verso un nuovo concetto di mobilità sostenibile.
«Io sono Giacomo Zenoni e la mia start up Daze Technology ha vinto un premio con il progetto Dazeplug - racconta uno dei primi classificati - Si tratta di un sistema di ricarica autonomo e conduttivo per veicoli elettrici, una sorta di piattaforma che si appoggia sul pavimento del garage. L’auto elettrica viene posteggiata sopra questa piattaforma la quale va a ricercare in modo autonomo un connettore messo preventivamente sul veicolo. Una volta connessa, la macchina viene così ricaricata da terra».
Tra i premiati con un assegno due giovani studenti del team “Ricarico”. «Aumentando la mobilità elettrica diminuiscono le emissioni dannose e allo stesso tempo si ottiene un risparmio concreto con vantaggi economici - spiegano - Con un pieno riusciamo a percorrere in autonomia oltre 250 chilometri, spendendo meno di 10 euro per la ricarica».
Gianni Girotto, senatore del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Industria, ha infine ricordato l’impegno del Governo a favore della mobilità elettrica. «L’elevata presenza di veicoli è diventata insostenibile, basta uscire lungo le strade di Roma o di altre città per vederlo - sottolinea Girotto - Contiamo 678 auto ogni 1.000 abitanti, la più alta densità automobilistica in Europa. Ecco allora che promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici diventa indispensabile, così come il car sharing, l’uso condiviso di vetture. Parallelamente va potenziato il trasporto pubblico. Per farlo abbiamo stanziato 4 miliardi di euro per il rinnovo del parco autobus e oltre 13 miliardi per treni e ferrovie. Il Governo ha inoltre dato un segnale chiarissimo con il bonus malus e gli incentivi fino ai 6.000 euro per i veicoli elettrici. Sono passi importanti per far capire che vogliamo cambiare direzione».




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- Smart City
- Micromobilità
- Sharing Mobility
- Mobilità Elettrica