Testo di: Redazione A.N.CO.

I Cavalieri Bianchi dell’ambiente

Nel Convegno Nazionale A.N.CO. si è parlato di economia circolare. Il Presidente di Cobat ha fatto notare come sia diventato più nobile nella nostra società il ruolo di chi si occupa di rifiuti.
Ottantadue n°4 - Novembre 2019

Dopo Stresa, il Convegno Nazionale A.N.CO. quest’anno si è svolto a poco più di 15 Km da Reggio Calabria, sulla Costa Viola, versante calabrese dello Stretto di Messina.
Una due giorni di lavori intensi: dalla prima giornata dedicata esclusivamente agli associati A.N.CO., all’Assemblea dei Soci con l’approvazione di alcune modifiche statutarie. Nel suo intervento in Assemblea il Presidente Venanzi ha spiegato il motivo per cui ha voluto incentrare quest’anno il Convegno esclusivamente sull’Associazione. Le politiche ambientali degli ultimi 20 anni non sono certo andate incontro alle esigenze delle aziende: gli investimenti che non partono di fatto rallentano il lavoro e lo sviluppo del Paese stesso.
Il Convegno di Stresa dello scorso anno si era chiuso con due obiettivi: il primo era quello di instaurare una sempre più stretta collaborazione con i Consorzi di filiera; il secondo obiettivo era quello di seguire il lavoro dei Ministeri. Il Presidente inoltre ha informato i presenti che A.N.CO. partecipa ad una Commissione in sede ARPA Lombardia (oli e solventi) nonché a degli incontri indetti dalla Commissione di inchiesta sulla gestione dei rifiuti istituita presso la Regione Lombardia. Le aziende A.N.CO. sono testimoni di un mondo ambientale che è cambiato: ormai si parla di economia circolare a tutti gli effetti e quindi il futuro deve essere costruito su tre parole: legalità, professionalità e cordialità. Hanno quindi preso la parola i responsabili di Settore. 
Per quanto concerne il Settore Batterie e Pile “Punto Cobat”, Claudio Dodici, ha iniziato il suo discorso indicando la data del 31 maggio 2018 come spartiacque tra il vecchio Cobat e il nuovo Cobat. Nel suo intervento Dodici ha spiegato nel dettaglio il nuovo Sistema Cobat composto da Cobat e dai Consorzi di filiera Cobat Ripa, Cobat Raee e Cobat Tyre. Oggi Cobat è una grande piattaforma per l’economia circolare che offre una pluralità di servizi alle imprese. Cobat Ripa è il più importante Consorzio italiano per la raccolta e il riciclo di pile e accumulatori, leader di mercato gestisce più del 47% dell’immesso al consumo nel settore degli accumulatori industriali e per veicoli e più del 30% in quello delle pile e degli accumulatori portatili. Cobat Raee è il Consorzio per la raccolta e il riciclo dei Raee, inclusi i moduli fotovoltaici. Nel 2019 si occuperà della corretta gestione, raccolta e riciclo di oltre 70 mila tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato nel 2018. Cobat Tyre è la Società Consortile specializzata nella raccolta e nel riciclo degli PFU. È nato nel 2018 ed è diventato operativo dal 2019: in pochi mesi ha creato una rete logistica e di trattamento in grado di garantire il servizio in tutta Italia. Cobat è diventato la nave guida di una grande flotta dotata di capacità tecnica e di un team di professionisti. Dodici ha concluso dicendo che è indispensabile rimanere uniti per creare una rete davvero efficiente.
Nella mattinata del secondo giorno di lavori si è svolto il convegno dal titolo “A.N.CO. ra insieme da 37 anni” moderato da Camillo Ricci, AD di Eprcomunicazione. Oltre a Franco Venanzi, “padrone di casa”, hanno partecipato i presidenti di Cobat, Conoe, Conou, Itelyum, AIR e gli AD di Ramoil, e di Eco-Bat. Presente inoltre Orsola Reillo della Direzione Generale Ambiente e Territorio della Regione Calabria. 
Per quanto concerne l’intervento di Giancarlo Morandi, il Presidente Cobat ha fatto notare come sia cambiata nella nostra società l’idea di chi si occupa di rifiuti: si è passati dall’essere identificati come “gente che ha a che fare con l’immondizia” a “cavalieri bianchi” nel campo del recupero e dell’economia circolare. Cobat è orgoglioso di aver portato avanti idee e obiettivi cambiando radicalmente la propria struttura. “Per cercare la vita fuori dalla terra è necessario aprire e immaginare forme che potrebbero sembrare impossibili - ha detto Morandi - bisogna essere certi che chi pensa al futuro lo stia facendo veramente.” Cobat ha stipulato un accordo con Enel per garantire una seconda vita per le batterie al litio ed il Consorzio è il capofila di questo progetto per la realizzazione del primo impianto pilota.
Intervenuto al dibattito anche Luciano Morelli, AD Eco-Bat, il più grande produttore di piombo secondario. Secondo Morelli i settori di maggiore sbocco sono l’automotive e le cassette delle batterie, ma la filiera può essere sempre integrata. “Non c’è buon riciclo senza una buona raccolta; l’obiettivo è una economia circolare virtuosa” ha affermato Morelli, che auspica per il futuro nuovi servizi e un’ottima qualità della raccolta. Eco-Bat darà il massimo supporto ad A.N.CO. per tutte le iniziative che vorrà mettere in campo.
Orsola Reillo, della Direzione Generale Am-biente e Territorio della Regione Calabria, ha voluto sottolineare il salto di qualità delle aziende che da artigianali sono diventate vere e proprie imprese con strutture in molti casi all’avanguardia. Anche la Regione Calabria dal 2016 ha dato il via ad un nuovo piano di ge-stione dei rifiuti con 3 gare per la realizzazione di 3 ecodistretti. La Regione fino a 5 anni fa era al 14% di raccolta differenziata mentre ora ha superato il 45%. Resta comunque la grande problematica dello smaltimento finale.
Reillo ha affermato inoltre che le istituzioni dovrebbero cercare di stare vicino alle aziende ascoltando le varie problematiche per risolverle nel più breve tempo possibile.
In chiusura Camillo Ricci ha posto l’attenzione sull’importanza della comunicazione per valorizzare un sistema di eccellenza italiana tramite le campagne informative di Conou, Cobat e Conoe.
Appuntamento al prossimo anno “per ricercare, - come ha voluto sottolineare Franco Venanzi - di comune accordo tra A.N.CO. e i Consorzi di filiera, le soluzioni migliori al fine di superare le difficoltà che nel futuro si potranno incontrare”.



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