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Testo di: Emanuela Fagioli

Il Vaticano primo Stato a emissioni zero?

A Papa Francesco, molto sensibile ai temi ambientali, è stata donata un’auto elettrica durante il forum “Laudato si’: la sostenibilità
tra comunicazione e innovazione”.
Ottantadue n°3 Giugno 2017

Sarà il Vaticano il primo Stato totalmente CO2free?
La dimensione ridotta della sua superficie (0,44 km2), il numero limitato di abitanti (605) e l’assenza di attività produttive, potrebbe favorire il raggiungimento dell’obbiettivo anche se l’adeguamento degli edifici potrebbe creare non pochi problemi. Se ne è parlato, con l’avvallo di Sua Santità, a fine maggio nel corso del Forum “Laudato si’: la sostenibilità tra comunicazione e innovazione”, promosso da Opel in collaborazione con Enel, presso l’Istituto Patristico Augustinianum. Tra i relatori anche Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat, che è intervenuto insieme al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, allo scienziato del MIT Carlo Ratti, al Presidente della Pontificia Accademia per la Vita Mons. Vincenzo Paglia, e ad altri importanti esponenti del mondo imprenditoriale, italiano e internazionale.  
Nel processo di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla mobilità green, che oggi può contare su tecnologie e autovetture elettriche di ultima generazione e sull’esperienza di Cobat, nella gestione del ciclo di vita delle batterie. “La mobilità elettrica deve partire dall’Italia dei Comuni - ha affermato Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat - che con politiche di agevolazioni per i veicoli a emissioni zero, possono migliorare la qualità dell’aria e di riflesso la qualità della vita di tutti noi; ecco perché siamo presenti oggi”.  
Comunicare la sostenibilità, valorizzando il nuovo modello di economia circolare e i benefici ambientali ed economici che ne derivano, individuare soluzioni concrete per l’abbattimento delle emissioni climalteranti e il contenimento dell’impatto ambientale, rendere lo Stato del Vaticano totalmente “CO2free”: queste le tematiche trattate negli altri interventi della giornata. In virtù del know-how acquisito in quasi 30 anni nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti pericolosi, Cobat ha offerto un importante contributo al dibattito, sia per l’esperienza nel coinvolgimento dei cittadini sui temi della tutela ambientale, sia in termini di conoscenza e gestione dei beni tecnologici a fine vita, a cominciare dalle batterie.
Un primo passo per rendere la Città del Vaticano CO2free lo hanno fatto Opel ed Enel: la casa automobilistica ha donato a Papa Francesco un’auto elettrica ed Enel ha fornito lo Stato Vaticano di una colonnina per la ricarica. Naturalmente Cobat ha dato la più ampia disponibilità per il recupero di batterie esauste ed eventuali RAEE.
Il Santo Padre ha poi incontrato i relatori in udienza privata e Morandi nel ringraziare Papa Francesco ha rammentato il grande contributo che i parroci potrebbero ancora avere nella divulgazione della Laudato si’, l’enciclica che dovrebbe essere accolta come paradigmatica anche solo per una crescita di consapevolezza nei confronti dell’intera umanità. Dopo la sua pubblicazione, nella primavera del 2015 e prima della Cop21 di Parigi, vi furono mesi in cui il dibattito sulla Laudato si’ si accese e la consapevolezza del “custodire il creato” parve diventare patrimonio di ognuno. Poi di nuovo il silenzio, rotto solo - ma in verità incessantemente - dal Pontefice.
Per Papa Francesco infatti, lo si è visto anche nel recente incontro con il presidente americano Donald Trump, la pace nel mondo, l’equità sociale e la questione ambientale, sono i temi prioritari che l’umanità deve affrontare e cercare di risolvere.


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