Testo di: Matteo Filacchione
PUNTO COBAT

A Trieste Calcina
Iniziative Ambientali

Elia Calcina, responsabile commerciale: “Non bisogna aver paura dei rifiuti, essi possono infatti rivelarsi una risorsa se opportunamente recuperati”.
Ottantadue n°4 Ottobre 2017

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato, a cui manca l’immaginazione di qualcuno affinché venga riciclata a beneficio di tutti”. L’aforisma dello scrittore statunitense Mark Victor Hansen incarna molto bene la filosofia di Calcina Iniziative Ambientali, Punto Cobat con sede a Trieste, diventata negli anni un’azienda leader nel settore del riciclo dei rifiuti e dei servizi ambientali. Le parole di Hansen sono state scelte dalla famiglia Calcina per presentare sul proprio sito web l’impresa avviata nel 1976 dall’attuale presidente Lino Calcina e portata avanti grazie anche al lavoro del figlio Elia, responsabile commerciale, e di uno staff pronto a offrire servizi sempre all’avanguardia ai clienti, non solo nel settore privato, ma anche in quello pubblico. I lavoratori impegnati in azienda sono circa 40.
“Calcina Iniziative Ambientali si occupa di ecologia offrendo a imprese e clienti un servizio completo che va dalla raccolta al trasporto dei rifiuti, dal riciclo dei materiali alla consulenza tecnica - spiega Elia Calcina - Lavoriamo con utenze diversificate, con un forte impegno anche nel settore pubblico. L’attività di raccolta è personalizzabile per qualsiasi tipo di scarto da trattare, con fornitura di contenitori specifici. Il trattamento viene effettuato attraverso un impianto idoneo nella zona industriale di Trieste. Qui il rifiuto viene lavorato per l’eventuale recupero, stoccaggio o smaltimento, completando il ciclo con l’attività di trasporto di rifiuti speciali e non, inclusi quelli sanitari, con riferimento a tutto il territorio regionale. L’impianto in questione è inoltre autorizzato allo stoccaggio degli accumulatori al piombo esausti”.
I numeri in merito parlano chiaro. “Negli ultimi anni abbiamo riciclato circa 15.000 tonnellate di carta e cartone, e 5.000 di plastica. In Friuli Venezia Giulia abbiamo avviato al recupero, insieme a Cobat, circa un milione e mezzo di chili di batterie e mezzo milione di chili di apparecchiature elettriche ed elettroniche”. Preziosa dunque la collaborazione sempre più stretta con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, al fianco della Calcina Iniziative Ambientali nella battaglia per promuovere la circular economy. “La nostra regione è all’avanguardia in questo - continua il responsabile commerciale dell’azienda triestina - Credo ci siano quote sempre più importanti di raccolta differenziata e quindi di materiale avviato al recupero con dati incoraggianti anche per quanto riguarda i rifiuti speciali”.
Organizzazione, coordinamento e forza lavoro specializzata permettono alla Calcina Iniziative Ambientali di mantenere i più alti standard di resa e qualità del materiale recuperato come imposto dalla politica europea, sempre più attenta al recupero dei rifiuti. Nell’ottica di ottimizzare il servizio e perseguire una sempre maggior quota di materiale recuperabile, l’azienda ha scelto di impegnare mezzi e personale per lo studio e la progettazione di attrezzature innovative per il trattamento degli scarti.
L’attenzione all’ambiente - coniugata alla capacità di essere economicamente competitiva - fa della Calcina Iniziative Ambientali un’eccellenza friulana. Per questo l’azienda è stata invitata a portare la propria testimonianza in occasione della tappa in Friuli Venezia Giulia del Tour “Panorama d’Italia”, tour promosso dal settimanale diretto da Giorgio Mulè allo scopo di puntare i riflettori sulle migliori realtà imprenditoriali del territorio.
Proprio il responsabile commerciale Elia Calcina, confrontandosi con imprese leader di altri settori, ha ricordato la mission della sua società. “Lavorare promuovendo?ecologia ed economia circolare è una priorità per tutti e noi vogliamo fare la nostra parte per il bene del territorio - ha dichiarato Calcina - Non bisogna aver paura dei rifiuti, essi possono infatti rivelarsi una risorsa se opportunamente recuperati, se si riesce a trasformarli in qualcosa che può essere riutilizzato. Fare questo significa lavorare per garantire a tutti un futuro migliore”. Ma come si diventa un’eccellenza in un ambito così importante e delicato come quello della tutela ambientale? “Fornendo al cliente un servizio personalizzato e a 360 gradi, un lavoro puntuale e attento al rispetto di ogni normativa di legge - conclude Elia Calcina - Salvaguardare la natura che ci circonda rappresenta un investimento per il domani, ed è necessario puntare sull’innovazione e la ricerca di nuove tecniche per il riciclo di materiali, a partire da quelli che oggi non hanno ancora uno sbocco verso l’economia circolare”.


Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.