Testo di: Matteo Filacchione
SPECIALE ECOMONDO

La mobilità
sarà elettrica

A Ecomondo la Conferenza Nazionale su città e trasporti sostenibili. Comuni e aziende investono sempre di più nelle auto elettriche. Nissan lancia un veicolo con 450 km di autonomia.
Ottantadue n°5 Novembre 2017

Nel giro di un anno Nissan metterà sul mercato auto elettriche con un’autonomia di ben 450 chilometri”. Lo ha annunciato Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia, in occasione della Conferenza Nazionale su Mobilità e Trasporti sostenibili organizzata a Ecomondo. Al dibattito è intervenuto anche Cobat, illustrando il proprio impegno a favore delle auto elettriche, oltre ad assessori di grandi città e rappresentanti di case automobilistiche che credono nei veicoli a emissioni zero. Tra questi c’è Nissan. “Di fatto siamo stati tra i primi già nel 2010 a rendere il veicolo elettrico un veicolo di massa - ricorda Mattucci - Oggi siamo alla terza generazione di auto non inquinanti e stiamo per lanciare la nuova Nissan Leaf. Con l’elettrico il ruolo dei veicoli cambia rispetto a prima. Non è solo un mezzo di trasporto, ma può diventare un elemento fondamentale di ecosistemi più ampi - incalza l’amministratore delegato di Nissan Italia - Penso al ruolo che può giocare un’autovettura nel diventare un elemento di stoccaggio di energia, e quindi dare l’opportunità a chi produce energia di investire, per esempio, in fonti rinnovabili”. Per aprire la strada alla diffusione delle auto elettriche occorre però superare tre ostacoli. “Autonomia, costo del veicolo e infrastrutture - fa presente Mattucci - Dove siamo più indietro è proprio nelle colonnine di ricarica, in Italia troppo scarse. Sui primi due aspetti ci sono invece significativi passi avanti. L’auto elettrica mantiene un valore più elevato nel tempo, e noi stiamo lavorando per aumentare di molto l’autonomia tenendo i costi delle macchine inalterati”.
Abbattere i costi significa contenere al massimo quelli delle batterie, cuore pulsante dei veicoli green. E qui Cobat non ha perso tempo. “Il mercato dell’elettrico in Italia è ancora agli albori - sottolinea il presidente Giancarlo Morandi - eppure già nel 2020 dovrebbero essere immatricolate 11 mila auto elettriche tutte dotate di grandi batterie agli ioni di litio, difficili da riciclare, ma che possono diventare un’opportunità se inserite in un percorso virtuoso di economia circolare. Per allungare la vita a queste batterie, con Enel e Class Onlus, con il supporto di CNR e Politecnico di Milano, stiamo studiando un sistema per utilizzare gli accumulatori che, pur avendo ormai una capacità di carica troppo bassa per alimentare un’automobile, possono essere riutilizzati e riassemblati per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. E se proprio non potranno più venire riutilizzati - aggiunge il presidente Cobat - siamo al lavoro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per individuare una tecnologia ambientalmente ed economicamente sostenibile per riciclarli”. Come emerso nel dibattito all’Agorà Città Sostenibile, la partita della mobilità elettrica si gioca anche sul campo delle amministrazioni locali. Città e comuni possono fare molto, per esempio incentivando l’utilizzo di auto elettriche con l’apertura di spazi interdetti a veicoli a diesel o benzina, potenziando le colonnine di ricarica, e uniformando le normative in materia. In questo Milano rappresenta un esempio da seguire. “Dopo i primi risultati positivi riscontrati aprendo l’area C in centro solo ai veicoli a emissioni zero, vogliamo ora puntare sul trasporto pubblico - annuncia Marco Granelli, assessore alla Mobilità della Giunta Sala - La nostra società di gestione del trasporto pubblico ha appena acquistato 25 bus totalmente elettrici che si aggiungono ai 100 ibridi. A Milano il trasporto pubblico sarà sempre più a emissioni zero”. Un impegno importante anche quello avviato dall’Amministrazione romana del sindaco Virginia Raggi. “Uno dei nostri obiettivi è rendere Roma una città sempre più sostenibile - dichiara Linda Meleo, assessore alla Mobilità - Tante le azioni che stiamo mettendo in campo. Entro la metà del 2018 sarà pronto il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile con interventi mirati per trasporti, ciclabilità, aree pedonali, logistica e merci, nell’ottica di una migliore vivibilità e tutela ambientale. Abbiamo inoltre lavorato al primo regolamento per favorire l’installazione di colonnine di ricarica in città, semplificando procedure e burocrazia agli operatori che operano nel settore. Contiamo di superare quota 700 colonnine elettriche entro il 2020”.
Per l’elettrico l’Emilia Romagna punta su investimenti e incentivi. “Sappiamo quanto sia importante promuovere la mobilità sostenibile sia per la vivibilità dei nostri cittadini, sia per sostenere il turismo - commenta Stefano Bonaccini, presidente della Regione - Entro il 2019 avremo 80 nuovi treni per i pendolari con posti anche per le biciclette, e verranno presto acquistati 600 autobus ecologici. Credo che la risposta dei cittadini possa essere positiva in relazione però agli incentivi che si mettono in campo per l’elettrico e all’efficienza dei trasporti pubblici”.
Non solo interventi mirati sul fronte dell’abbattimento dei costi, dell’autonomia e delle colonnine di ricarica. Ancitel Energia e Ambiente sta inoltre lavorando a un supporto tecnico e formativo rivolto degli amministratori locali. “Io credo che entro dieci anni avverrà il sorpasso numerico dei veicoli elettrici rispetto a quelli tradizionali - afferma il presidente Filippo Bernocchi - Con il nostro progetto Charging City siamo impegnati a fornire ai Comuni le linee guida e le informazioni necessarie su colonnine di ricarica, infrastrutture e normative per promuovere al meglio la mobilità sostenibile”.



Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.