COBAT INFORMA

Le imprese
di fronte
all’emergenza
ambientale

Aziende e operatori del settore si sono confrontati in merito alle strategie da mettere in campo per minimizzare i rischi e incrementare la sostenibilità
Ottantadue n°2 Maggio 2018

Difendere l’ambiente e promuovere la sostenibilità porta vantaggi anche dal punto di vista economico. È uno degli aspetti più importanti emersi durante il convegno “Le imprese di fronte all’emergenza ambientale” organizzato da The Ruling Companies Association all’hotel Four Seasons di Milano. Aziende e operatori del settore si sono confrontati in merito alle strategie da mettere in campo per minimizzare i rischi e incrementare la sostenibilità. Tra i relatori sono intervenuti Isabella Goldmann (Amministratore delegato di Goldmann & Partners), Giancarlo Morandi (presidente di Cobat), Luca Paolazzi (economista indipendente) e Dario Scaffardi (vice presidente di Saras). 
I partecipanti hanno posto l’accento su come negli ultimi dieci anni l’impegno delle imprese in campo ambientale sia enormemente cresciuto. Oggi quasi nessuno mette in discussione un orientamento a favore della sostenibilità, dove si minimizzi l’impatto sull’ecosistema generale e locale. Le azioni concrete finora attuate rischiano però di non essere ancora sufficienti per garantire un futuro al pianeta. Occorre quindi uno sforzo maggiore anche da parte di Governi e istituzioni sovranazionali a favore dell’economia circolare e dell’ambiente. 
«Dal 1998 The Ruling Companies è impegnata a promuovere la cultura d’impresa, anche grazie alla collaborazione delle 120 aziende a noi associate - spiegano Patrizia Gaverzi, vicepresidente, e Antonio Ambrosetti, Amministratore delegato - Rispetto a qualche tempo fa c’è una nuova sensibilità verso i temi ambientali. Le imprese sono un organismo che per loro natura fanno ciò che conviene, e oggi sta diventando sempre più conveniente occuparsi di sostenibilità in quanto i consumatori, i dipendenti e i mercati in generale sono sempre meno disponibili a comprare, lavorare o investire in aziende che non si occupano di sostenibilità. Questa è già di per sé una buona notizia. La domanda diventa allora: andiamo a una velocità sufficiente oppure no?» Questa corsa contro il tempo per trasformare il sistema economico e produttivo da lineare a circolare è dunque la prossima sfida da vincere. Al più presto.

Nel dna del sistema Cobat
la garanzia di un successo
Nel 1988 viene istituito Cobat come Consorzio Obbligatorio per le Batterie esauste per poi trasformarsi, con la liberalizzazione del 2008, in un sistema di raccolta e riciclo multifiliera.
L’impegno dei produttori
è prioritario
Senza l’impegno dei produttori a farsi carico economicamente dei progetti dei loro prodotti, in modo che siano completamente riciclabili, e senza analogo impegno economico per diffondere la cultura del riciclo presso tutti gli operatori sarà estremamente difficile ripetere il successo ottenuto con le batterie esauste.
La responsabilità
del produttore
è l’aspetto chiave
Il direttore operativo di Cobat Claudio De Persio:
“Il produttore deve occuparsi non solo del riciclo dei materiali, ma anche del riutilizzo del bene sul mercato”.
15 agosto 2018: cosa cambia
nella gestione dei RAEE
Il Decreto n. 49/2014, presto in vigore, prevede novità importanti nella gestione dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Riclassificazione
delle categorie
di AEE
Open Scope,
istruzioni per l’uso
Dall’iscrizione al registro AEE alle comunicazioni, dalle nuove “famiglie” di prodotti ai beni esclusi: un prezioso vademecum.
Quali i prodotti esclusi
Esempi e approfondimenti in merito a queste categorie di prodotti AEE esclusi dal decreto legislativo n. 49/14 sono contenuti nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.
Ambiente, green economy e rifiuti zero nel nuovo
Contratto di Governo
L’accordo politico che ha portato Giuseppe Conte alla guida del Governo prevede anche una parte specifica dedicata all’economia circolare e al contrasto ai reati ambientali.