Testo di: Matteo Filacchione

Recuperate a Capri
33 tonnellate
di batterie

Importante intervento green sull’isola da parte di Cobat e dell’azienda partner IT Risorse: avviati al riciclo gli accumulatori della funicolare che trasporta ogni giorno migliaia di turisti.
Ottantadue n°1 Marzo 2019

Un’autentica perla del Mediterraneo, affacciata sul Golfo di Napoli e resa ancora più speciale dai celebri faraglioni e dalla Grotta Azzurra: un suggestivo scenario naturale che nei secoli ha conquistato poeti e artisti, e che richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Ecco un breve identikit dell’isola di Capri. In realtà sono molte le caratteristiche e le bellezze naturali di questa località nota in tutto il mondo, dove Cobat è intervenuto per contribuire alla tutela dell’ambiente, al mantenimento di servizi efficienti e alla promozione del turismo. 
Il Consorzio ha infatti realizzato un importante intervento insieme all’azienda partner IT Risorse srl di Napoli: si tratta del recupero e dell’avvio al riciclo di ben 33 tonnellate di batterie della funicolare che trasporta ogni giorno migliaia di turisti e residenti dalla zona del porto alla piazzetta centrale, nella parte alta di Capri. L’intervento è stato completato nella giornata di San Valentino, con l’inizio dei lavori già durante la notte precedente. Impegnati sul campo Carlo Coppola, direttore tecnico di IT Risorse, e gli operai della sua azienda. Li abbiamo seguiti sull’isola durante le operazioni di recupero degli accumulatori che hanno visto presente anche Giuseppe Testa, Area Manager di Cobat.
«La società Sippic, che si occupa della gestione della funicolare, non ha fatto altro che contattarci al nostro sito www.cobat.it e richiedere il preventivo per un ritiro di accumulatori su quest’isola - spiega Giuseppe Testa - Noi siamo organizzati per effettuare recuperi in tutta Italia, isole maggiori e minori comprese. Abbiamo subito dato la nostra disponibilità, perché quello che per altri potrebbe essere un ritiro straordinario, per noi si è trattato di un intervento semplice. E si è rivelato semplice grazie anche alla professionalità dell’azienda IT Risorse che ci ha supportato portando avanti questa straordinaria attività». Quante batterie vengono rimosse con questa operazione della durata di circa 24 ore? «Ben 33 tonnellate predisposte su due camion da 160 quintali ciascuno, quindi un’operazione davvero impegnativa sia per le quantità rimosse che per l’operatività, basti pensare alle manovre dei convogli sull’isola - aggiunge Testa - Queste batterie saranno poi destinate all’impianto di riciclo Eco-Bat di Marcianise dove verranno riciclate completando così la filiera, con il riutilizzo dei materiali che le compongono». 
Oltre a dirigenti e operai di IT Risorse, Testa ha voluto ringraziare i colleghi della sede centrale di Cobat a Roma per l’importante lavoro svolto nella fase di preparazione e nel supporto tecnico all’operazione.
«Siamo operativi dalle 2 della scorsa notte per imbarcarci sull’unica nave giornaliera che da Napoli raggiunge Capri alle 5.55 del mattino - racconta Carlo Coppola - La società che gestisce l’impianto di risalita qui a Capri aveva la necessità di cambiare gli elementi stazionari del gruppo di continuità, e preventivamente ci hanno chiamati per visionare e pianificare l’intera logistica per attuare il recupero degli accumulatori. Sono 166 elementi di circa 200 chilogrammi ciascuno e ci vedranno impegnati almeno per l’intera mattinata, dopodiché aspetteremo l’imbarco di domani alle 8 per ritornare sulla terraferma e raggiungere l’impianto di recupero di Marcianise, in provincia di Caserta». Gli elementi stazionari che vengono rinnovati servono per accumulare l’energia necessaria per fare sì che la funicolare possa continuare a funzionare anche nel caso in cui dovesse venire momentaneamente a mancare la corrente elettrica. «Ed è proprio in questo periodo dell’anno, verso fine inverno quando l’afflusso turistico è ancora contenuto, che i gestori della funicolare si accingono a svolgere  tutte le manutenzioni necessarie per avere la massima  efficienza nei mesi estivi quando le code di turisti pronti a salire nella piazzetta centrale di Capri sono lunghissime». 
Carlo Coppola ha quindi parlato del team impegnato nei lavori. «Siamo in sette, considerando gli autisti e il personale impegnato nella manodopera, dalla preparazione delle batterie nell’area interna della funicolare, al successivo carico sui camion per il trasporto fuori dall’isola in tutta sicurezza. L’organizzazione di questo intervento è iniziata un mese prima. IT Risorse - aggiunge il direttore tecnico - è un partner del Consorzio nei trasporti di materiali sia dai Punti Cobat che si occupano della raccolta sul territorio, sia da luoghi particolari, come Capri appunto, verso gli impianti di riciclo. Per farlo ci siamo dotati di tutte le attrezzature e i veicoli necessari».
Soddisfatti dell’intervento anche tecnici e operai, come dimostrano le parole di Biagio Visone, componente dello staff di IT Risorse impegnato in prima persona all’interno della funicolare: «Dopo l’arrivo sull’isola, abbiamo iniziato le operazioni di imballaggio e carico delle batterie verso le 7.30 - racconta Visone - Pur trattandosi di un lavoro abbastanza faticoso per l’elevato peso degli accumulatori, abbiamo potuto completare bene e nei tempi quanto richiesto grazie all’attenta organizzazione della catena di lavoro: la preparazione delle batterie, lo spostamento sui carrelli, il carico, la sistemazione del bancale direttamente sul camion, l’imballaggio con apposizione del segnale relativo al tipo di rifiuto».
Lorenzo Catuogno, caposervizio Sippic Funicolare di Capri, ha ringraziato Cobat e IT Risorse per il lavoro svolto, ricordando l’impegno dei dirigenti della sua società per garantire servizi efficienti e sempre più attenti all’ambiente. «Grazie a un progetto avviato già qualche anno fa dal nostro Amministratore unico, l’avvocato Anna La Rana, stiamo innovando l’impianto in un’ottica green - sottolinea Catuogno - Con lo step di oggi vengono sostituite le vecchie batterie con nuovi accumulatori maggiormente performanti, che meglio trattengono energia ricavandola dal funzionamento stesso della funicolare. L’ultimo intervento di questo tipo risale a 13 anni fa. La batteria che stiamo dismettendo è infatti del 2006 e oggi non è più performante per la tecnologia di cui ci stiamo dotando. La collaborazione con Cobat è fondamentale per gestire al meglio il fine vita e il recupero di questo imponente quantitativo di materiali».
Il Consorzio prosegue così il proprio impegno per l’economia circolare non solo sulla terraferma, ma anche sulle isole, contribuendo a salvaguardare l’ambiente di una località unica.



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